Varie migliaia di persone in piazza (o meglio, in “piazze”) oggi pomeriggio a Brescia, per il 25 aprile. Oltre al solito concentramento istituzionale e tricolorato in Piazza Loggia, alla presenza delle “autorità” che diffondevano, come al solito, i soliti discorsi paludati da unità nazionale, in difesa della “democrazia”, ecc. due sono stati i cortei “alternativi”, combattivi e molto partecipati. Dal Carmine, alle 16,30, dopo la tipica festa (quella che era una volta la “pastasciuttata antifascista”) un corteo militante e a larga partecipazione giovanile organizzato da quasi tutte le realtà a sinistra del “campo largo” (Assemblea per il 28 maggio alternativo, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Sinistra Anticapitalista, Collettivo NN, Associazione Via Milano, 59, anarchici, femministe, ecc.), passando da Contrada del Carmine e via S. Faustino, è terminato in Largo Formentone, chiarendo la non volontà di fare da pubblico alla passerella di “autorità” che magari si definiscono antifasciste, ma che hanno delle grosse responsabilità nelle politiche antiproletarie e persino guerrafondaie, degli ultimi 30 anni. Alcuni interventi, slogan ripetuti contro il fascismo e contro lo Stato, contro le guerre e per la solidarietà internazionalista hanno caratterizzato questa mobilitazione. Un altro corteo, partecipato e combattivo, organizzato dal “Coordinamento Palestina” (che unisce varie organizzazioni nazionaliste palestinesi, l’Associazione d’amicizia Italia-Palestina e l’area del Magazzino 47) è sfilato dalla fermata del Metro S. Faustino fino a chiudere in Piazza Duomo. A questo corteo hanno partecipato anche COBAS, CUB e Fronte della Gioventù Comunista. Resta un po’ d’amaro in bocca per la divisione delle forze che sono schierate a sinistra del cosiddetto “campo largo”, una novità (non certo positiva) di questo 25 aprile. Per noi di Brescia Anticapitalista, che da sempre ci battiamo per un fronte unico della sinistra di classe per combattere il fascismo, una divisione che, speriamo, deve essere superata al più presto, senza anatemi né esagerate drammatizzazioni.
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