Vi mettiamo a conoscenza di quanto accade nei magazzini DHL di Azzano San Paolo BG e Tnt/Fedex di Grassobbio BG

Dal mese di Aprile l’anno scorso è entrata una azienda in DHL Bergamo e trovando una forza sindacale molto elevata ha fatto, sta facendo di tutto per distruggere questa unità dei lavoratori che lottano insieme per i loro diritti e la loro dignità.

Appena entrata in appalto non ha voluto riconoscere il sindacato, non ha firmato nessun accordo di cambio appalto, non ha voluto mai fare un accordo di secondo livello con il sindacato Si Cobas. 

L’azienda appaltatrice ha preso uno dei nostri delegati sindacali e gli ha dato la posizione di referente aziendale dandogli l’opportunità di portare famigliari e amici al lavoro. 

Tanti dei nostri visto questo passaggio si sono ritirati indietro dalla lotta e sono rimasti un gruppo di 18 persone tra quale la maggior parte di loro sono di nazionalità indiana, così hanno fatto sì che una nazionalità si mettesse contro un altra. 

Da tempo nella filiale si sente la frase “Indiani di merda, vi faccio fuori a tutti”.

Questa azienda operante in DHL Bergamo ha iniziato da subito a fare delle buste paga diverse, a interpretare l’accordo preesistente come volevano loro è quindi dal primo mese i lavoratori sindacalizzati hanno visto una diminuzione del loro stipendio.

Con il tempo questa diminuzione è aumentata e sono arrivati a prendere dei stipendi molto bassi rispetto a prima. 

A parte questo l’azienda ha assunto tanto personale nuovo(ad oggi minimo 20 driver in più) è hanno tolto i giri fissi di consegna a tutti i nostri iscritti che gli avevano da tanti anni, è gli hanno dato ai nuovi assunti. 

I nostri iscritti hanno iniziato a ricevere pressioni, discriminazioni, umiliazioni,lettere disciplinari di continuo, abbiamo avuto 2 licenziamenti ingiustificati, ricevono i furgoni più rotti e sporchi che hanno in dotazione questa azienda mentre ai nuovi assunti gli danno i furgoni nuovi, vengono monitorizati tutti i giorni, seguiti dai referenti, vengono provocati ogni giorno e tanto altro ancora.

Abbiamo fatto tanti scioperi,abbiamo fatto delle denunce al ispettorato, siamo andati anche in questura, prefettura, procura, guardia di finanza è aspettiamo il loro intervento,ma intanto l’azienda prosegue con tutto quanto sopra descritto. 

Tutti questi lavoratori iscritti al sindacato lavorano da tanti anni in questo magazzino ma una cosa simile non è mai accaduta. 

Stessa azienda al ottobre del anno scorso è entrata anche nel magazzino Tnt/Fedex Grassobbio BG dove cerca di fare stessa cosa che ha fatto nel magazzino DHL ma in questo magazzino l’unità dei lavoratori ha fatto la differenza è non sono riusciti a distinguere la forza sindacale. 

Comunque da quando sono entrati anche nella Tnt,ogni mese si fanno dei scioperi per riavere quanto le aziende appaltatrici provano di portare via ai lavoratori. 

Infatti ci diceva il coordinatore provinciale di Bergamo che lavora in questo magazzino,che a dicembre la Tnt/Fedex ha dichiarato che hanno avuto 2 milioni di euro di perdite dato gli scioperi subiti a novembre e dicembre del anno scorso. 

I lavoratori di Tnt/Fedex dichiarano che fino ad un anno fa erano sempre tra i primi in Italia come PRODUTTIVITÀ e sono stati anche tra i primi in Europa. 

Allora la domanda nasce spontanea: perché la Tnt/Fedex o DHL accettano di lasciare in appalto aziende che provocano questi danni?

Perché non interrompono immediatamente il contratto se vedono che i lavoratori non vengono trattati con rispetto è come prevede CCNL è la legge?

Perché tutti questi cambi APPALTI ogni anno che non fa soffrire nessuno se non i lavoratori?

Perché indossano la tuta di lavoro Tnt/dhl/sda se non c’entra nulla con loro?

Perché ricevono ordini anche da Tnt/Fedex, Dhl se i lavoratori vengono pagati dalla azienda appaltatrice?

Perché lavorano direttamente con i dipendenti Tnt/Fedex o DHL?

Proprio oggi abbiamo fatto ancora un altro sciopero come Si Cobas sia a DHL Bergamo che a Tnt Bergamo per rivendicare un licenziamento ingiusto di un nostro RSA che operava in DHL ed era molto attivo per difendere i lavoratori, parlare per loro e chiedere diritti e dignità. 

Nello stesso tempo alla SDA Bergamo i lavoratori ricevono la notizia che una delle aziende appaltatrici ha dichiarato fallimento è quindi anche loro sono entrati immediatamente in sciopero. 

La lotta continua ad oltranza in tutti i magazzini dove siamo presenti è speriamo in un intervento urgente da parte delle istituzioni a cui abbiamo portato le denunce dei lavoratori. 

L’Italia è fondata sul lavoro, ma se i lavoratori non vengono rispettati è difesi dalle istituzioni di competenza bisogna cambiare la frase dalla costituzione italiana. 

I lavoratori pagano tasse allo stato italiano affinché questo possa pagare tutti coloro che devono difendere i diritti e la dignità dei lavoratori.

Vi chiediamo la cortesia di condividere. 

Grazie anticipatamente! 

Lotta dura senza paura!

Uniti, vinceremo!

Lavoro – diritti – dignità

3 marzo