LA CORSA AL CENTRO TANTO ESALTATA DAGLI “ESPERTI” SI RIVELA UN BLUFF: CRESCONO LE ALI “ESTREME”

Un primo dato è l’aumento della partecipazione elettorale, cresciuta sia a Berlino (oltre 200 mila votanti in più) sia nei due piccoli lander ex DDR. In totale oltre mezzo milione di elettori in più (il 15% in più) rispetto alla tornata precedente. Un classico segnale di politicizzazione e radicalizzazione relativa, che ha favorito le due “ali” contrapposte dello schieramento politico-parlamentare. La radicalizzazione è evidente, a destra col crollo della CDU, dei liberali (FDP) e degli altri partitini di destra, che si svuotano a favore di AfD, e a sinistra con l’arretramento della sinistra moderata (soprattutto dei socialdemocratici) a vantaggio della sinistra più “radicale”, in particolare la Linke ma anche la BSW (percepita probabilmente come “comunista” da molti suoi elettori, per quanto a mio avviso piuttosto confusi). A Berlino quella che è percepita come “sinistra radicale” ha superato il 30% dei voti, mentre l’estrema destra, pur rafforzandosi, non riesce a sfondare come avvenuto in Sassonia-Anhalt e in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, fermandosi al 16%. Il fenomeno opposto a quello che il 90% degli “esperti” ritiene normale, cioè la corsa al centro, come accade normalmente nei periodo di crisi. La Germania indica la strada?

Ecco due tabelle. Nella prima il voto a Berlino (di gran lunga il più importante). Nella seconda i voti sommati dei tre lander: Berlino, Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania. Un totale di oltre 4 milioni di votanti (tra il 6 e il 7% della popolazione tedesca). A Berlino si votò nel 2023, negli altri due nel 2021. Un dato molto importante, tratto dai sondaggi, è che la Linke ha stravinto tra i giovani: quasi la metà dei votanti sotto i 30 anni ha votato la Linke. Se ci aggiungiamo gli altri partiti minori di sinistra si può affermare che la maggioranza assoluta dei giovani si identifica con l’estrema sinistra.

Un’avvertenza: la somma di “destra” e “sinistra” non è esattamente uguale a 100 per la presenza di partitini difficilmente classificabili. Il più importante di questi è Volt, che si definisce social-liberale o di centro-sinistra, che ha ottenuto a Berlino il 2% dei voti.

BERLINO

partitoVoti 2026%2026Voti 2021/23% 2021/23diff. VotiDiff. %
CDU34118,842828,2-87-9,4
AfD29516,21389,11577,1
FDP462,5704,6-24-2,1
altri destra30,2312,0-28-1,8
TOTALE DX68537,766743,915-6,2
LINKE46825,718512,228313,5
Verdi26114,327918,4-18-4,1
SPD22112,127918,4-58-6,3
altri “sinistra”533,0664,1-13-1,1
TOTALE SX100355,180953,11982,2
BSW864,70
SX + BSW109360,080953,12846,9
SOMMADEITRELANDER
AfD125730,451314,374416,1
CDU61915,094526,3-326-11,3
FDP892,21915,3-102-3,2
altri destra330,81173,3-84-2,5
TOTALE DX199848,3176649,1232-0,8
LINKE64915,739310,92564,8
Verdi43610,540011,136-0,6
SPD70417,083023,1-126-6,0
altri “sinistra”972,31263,5-29-1,2
TOTALE SX188645,6174948,6137-3,0
BSW2044,904,9
SX + BSW209050,5174948,63411,9

Vittorio Sergi


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