Dichiarazione del sindacato Solidaires
Gli studenti delle scuole superiori ci stanno indicando la strada. Dopo diverse settimane di mobilitazione massiccia e determinata, hanno costretto il governo a fornire delle risposte. Queste risposte sono insufficienti, ma possiamo cambiare le cose se scioperiamo tutti insieme!
Questa situazione è inaccettabile da troppo tempo. Stiamo pagando il prezzo della crisi climatica con ondate di calore, siccità e incendi. Stiamo pagando il prezzo delle guerre con l’aumento dei prezzi dei carburanti. Soffriamo per l’alto costo della vita e per la crescente disuguaglianza.
Il parlamento sta discutendo il bilancio 2027, mentre i governi che si sono succeduti hanno fatto deragliare i servizi pubblici con agevolazioni fiscali per i cittadini più ricchi e le grandi aziende. Di soldi ce ne sono a bizzeffe!
Ciò che vogliamo ottenere
- Aumento dei salari, delle pensioni e delle prestazioni sociali, e loro indicizzazione ai prezzi per garantire un tenore di vita dignitoso.
- Aumento dell’Assistenza Abitativa Personalizzata (APL) in particolare e la diminuzione degli affitti.
- Tassare le aziende più ricche e più grandi nel bilancio 2027 per finanziare i servizi pubblici: 10 miliardi per l’istruzione per soddisfare le richieste degli studenti delle scuole superiori.
- Congelamento dei prezzi dei beni di prima necessità e dell’energia.
- Libertà di manifestare e un cambiamento nella dottrina delle forze dell’ordine verso la de-escalation, il divieto di armi che infliggono mutilazioni e di tecniche di contenimento letali.
In tutti gli ambienti di lavoro, è possibile formulare richieste più specifiche per la propria azienda, amministrazione o reparto, attraverso assemblee e incontri.
Possiamo vincere, se scioperiamo!
Il sostegno popolare agli studenti delle scuole superiori è significativo e le manifestazioni di sabato scorso sono state imponenti. Ma per vincere, gli interessi dei datori di lavoro devono essere minacciati direttamente, paralizzando l’economia attraverso gli scioperi. Il costo di questa lotta deve diventare per i datori di lavoro superiore ai profitti che ricavano dal nostro sfruttamento.
E per costruire questo equilibrio di potere, è certamente necessario scioperare il 5 novembre, ma anche generalizzare lo sciopero, per proseguire nelle settimane successive.
Sarà costoso, questo è certo, ma non più della vita che il governo e i datori di lavoro ci costringono a condurre. Possiamo resistere organizzandoci, tenendo assemblee generali nei nostri luoghi di lavoro, prendendo in mano la continuazione dello sciopero e creando solidarietà tra e con gli scioperanti (fondi di sciopero, reti di approvvigionamento, ecc.).
Chiunque può scioperare
Il diritto di sciopero è un diritto fondamentale per tutti i lavoratori, sancito dagli appelli nazionali all’azione del 5 novembre e dai preavvisi di sciopero nel settore pubblico. Ogni sciopero conta, rafforza gli altri, rende la situazione insostenibile per i datori di lavoro e li costringe a cedere. Il modo migliore per sostenere il movimento è aderire allo sciopero!
Non restiamo soli, organizziamoci, sindacalizziamoci
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