Come i lettori sanno, la mia imparzialità è ormai leggendaria. Ho persino ricevuto un premio, come “miglior equilibrista dell’anno”, in occasione del “Festival del giornalismo cialtrone”, tenuto in maggio presso l’Osteria “Franza o Spagna, basta che se magna”, in località Neutralina, sita nel comune di “Opposti ed uniti”, provincia di Lecco. Per cui, questa volta, spezzerò una lancia a favore della bistrattata Destra. I sinistrorsi di tutti i colori fanno da tempo una battaglia (per altro sacrosanta) contro il “body shaming”, utilizzato anche in politica. Si tratta della vergognosa prassi di prendere in giro gli avversari sulla base del loro corpo: Brunetta “il Nano”, Ferrara “il Ciccione”, Donzelli “l’Orecchione”, e così via. Però questi “progressisti” si danno continuamente ad un’altra pratica, altrettanto biasimevole: quella del “brain shaming” (per chi non capisce l’inglese, il prendere in giro qualcuno per le – scarse – performance del suo cervello). Facile sparare contro la Croce Rossa, dando dell’idiota a Trump, o a Milei, o ad altri esponenti della variegata Destra mondiale. Il fatto che la gente di Destra sia meno intelligente di quella di sinistra, pur essendo provato da vari studi scientifici (come quello recentissimo, canadese) non autorizza chicchessia e prenderli in giro. Perché, chiedo a voi sinistrorsi che vi riempite la bocca con parole quali “eguaglianza”, libertà”, fraternità”, se uno è scemo ha forse meno diritti di uno intelligente? E tra questi diritti, non c’è pure quello di essere eletto a governare, in nome di tutti gli idioti del mondo? Per cui, proprio in nome dei vostri “valori universali”, non sarebbe ora di smettere di evidenziare l’inferiorità intellettuale dei vostri avversari? Quindi lancio, da questo insospettabile blog, una campagna mondiale per farla finita col “brain shaming”, con lo slogan “Idioti di tutto il mondo, unitevi!”
Feicnius
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