Riproduciamo un articolo pubblicato dai compagni del collettivo “Rebel” di Brescia. In tempi di celebrazioni tricolorate, fa sempre bene respirare un po’ d’aria controcorrente.

26 Aprile. Insurrezione della città. I sei partiti che costituivano il CLN di Brescia diffondono un volantino dove si fa appello a tutte le energie “unite e concordi per superare le immani difficoltà del momento” e che il CLN “ assume il governo della Provincia e della Città e invita a una disciplinata obbedienza alle disposizioni che verranno emanate”. Il volantino termina con “ Onore e gloria ai Martiri e agli Eroi di questa lotta di liberazione. Viva gli eserciti alleati”. Firmato: DC, PSI, PCI, PLI , Partito d’Azione, Democrazia del Lavoro.

27 Aprile. Ingresso a Brescia dell’esercito anglo-americano della V° armata .

29 Aprile. Insediamento del Governo Militare Alleato (GMA), con a capo il tenente colonnello H.S. Robinson, che assume tutti i poteri politici, economici, sanitari e di ordine pubblico. Il GMA rimarrà operativo fino al 31 dicembre 1945

15 Maggio. Il Giornale di Brescia definisce come “storica” la riunione tra il GMA e le autorità politiche locali, in cui gli anglo-americani stabiliscono che tutte le decisioni politiche, economiche, sociali non potevano essere prese senza l’approvazione del Governo militare alleato. Lo stesso CLN per convocare l’assemblea provinciale doveva chiedere l’autorizzazione al GMA.

25 Maggio. Il tenete colonnello Robinson illustra le direttive del GMA, per la “Riattivazione dell’industria”, che prevedono lo sblocco dei licenziamenti. Il Comando militare alleato ha trasmesso all’Unione industriali di Brescia le seguenti direttive: “ gli stabilimenti devono riprendere un indice di produzione il più prossimo a quello del tempo di pace. E sarà necessario diminuire il numero degli operai.” Il segretario del PCI bresciano, Italo Nicoletto, esprime delle “ riserve” sulle direttive.

1 giugno. Inizio dei licenziamenti. Nel comunicato congiunto tra sindacato e Unione industriali si sostiene che i licenziamenti “ sono indispensabili”. I primi ad essere licenziati saranno i “lavoratori benestanti” seguiti dai “ lavoratori dell’agricoltura, artigiani, ragazzi e giovani, donne”

5 luglio. Migliaia di lavoratori e cittadini scendono in piazza, in gran parte in modo spontaneo, per protestare contro il carovita e i licenziamenti.

10 luglio. Ritiro del provvedimento sui licenziamenti.

30 settembre. Dopo una campagna di “convincimento” degli operai , ad opera dei partiti del CLN, il GMA reintroduce la direttiva sui licenziamenti. Negli otto mesi in cui il GMA ha esercitato il potere politico, economico e sociale il Comune di Brescia aveva l’obbligo di presentare un rapporto settimanale sulle attività svolte. Il rapporto doveva essere approvato dal GMA. In caso contrario la Giunta e gli uffici comunali dovevano rivedere le scelte e le decisioni.