Al via la Fase 2, con un allentamento dei divieti dopo due mesi di lockdown soprattutto sul fronte della produzione: artigiani, industria, commercio all’ingrosso, agroalimentare, lavanderie, cantieri privati, uffici professionali, librerie. Al lavoro 4,4 milioni di cittadini (ma altri 11 milioni lavorano già) e permesso di circolazione all’interno delle Regioni e anche fuori per rientrare alla propria residenza. Nel Brescianoal lavoro circa 250mila persone in più.

Mobilitazione dei lavoratori del magazzino di Chiari, vicino Brescia, della cooperativa LGD, che – denuncia lo Slai Cobas – manda quotidianamente in trasferta da Chiari a Trucazzano, Pozzuolo Martesana, Vimodrone, parecchi lavoratori. Con pulmini da nove posti, violando praticamente tutte le norme previste in materia di prevenzione da contagio, dal momento che per un periodo sono stati comandati a viaggiare senza mascherine né guanti”, poi ottenuti solo con la lotta.

Sui posti di lavoro si lotta anche per il posto di lavoro e il diritto di sciopero: è il caso della TNT internazionale di Peschiera Borromeo dove gli operai del sindacato Si.Cobas stanotte hanno incrociato le braccia perchè dopo una settimana di agitazione per rappresaglia la multinazionale ha sospeso tutti i contratti a tempo determinato assunti da Adecco che avevano aderito agli scioperi promossi da Si Cobas.