In un crescendo di cazzate si combatte il coronavirus con chiusura delle ciclabili, inni e tricolori, appelli inutili, ma non si prende una delle misure fondamentali per contenere l’infezione: chiudere per alcune settimane tutti i posti di lavoro non essenziali. E che dire di una associazione come Confindustria che di fronte all’ecatombe nelle sue città, non solo continua a far lavorare i suoi dipendenti, quando tutto il resto è chiuso, ma se ne vanta col resto del mondo. Firma e diffondi l’appello per la chiusura di tutte le attività non essenziali.

Appello per la chiusura di tutte le attività non essenziali.

L’epidemia da coronavirus sta colpendo duramente l’umanità.

In particolare l’Italia, la Lombardia  e Brescia sono in una situazione drammatica con migliaia di ammalati, centinaia di morti e la sanità collassata.

Per contenere l’infezione si sono adottate misure di chiusura delle scuole, degli esercizi commerciali non alimentari e sanitari, il divieto di spostamento se non per motivi gravi e giustificati, la residenza obbligata in casa.

Queste misure si stanno rivelando poco efficaci per il fatto che la maggioranza delle aziende anche nella nostra provincia continuano a far lavorare i propri dipendenti, costringendoli a uscire quotidianamente per recarsi al lavoro, mettendo a repentaglio la loro salute quella dei loro famigliari e della collettività.

Per questo chiediamo che il governo e la regione Lombardia chiudano tutte le attività non essenziali da subito. 

In assenza di tali provvedimenti chiediamo che i sindaci della nostra provincia, a partire da quello di Brescia, previa concertazione con l’Autorità sanitaria

dichiarino lo stato di calamità sanitaria e emettano un’ordinanza di chiusura immediata delle aziende non essenziali.

Per adesioni:

sauro@gnumerica.org whatsapp o messaggi al 3485650480