In questo momento di emergenza in tutto il Paese tutti siamo chiamati a fare sacrifici e a rispettare le regole necessarie a fronteggiare l’emergenza. Tuttavia, c’è una fascia di popolazione estremamente esposta e fragile, totalmente abbandonata, dalla quale ci si aspetta che si comporti allo stesso modo di tutti, senza tenere conto delle reali difficoltà che è costretta ad affrontare in questo frangente. Siamo consapevoli che in questa categoria di persone non rientrano soltanto i Rom e Sinti che vivono nei campi ma anche i migranti, i disoccupati, i lavoratori in nero, i senza dimora e molti altri, ma conoscendo bene la situazione dei campi Rom e Sinti, in questa occasione ci limitiamo esporre il loro specifico problema, anche se la nostra richiesta può essere valida e applicata anche per altri soggetti sociali.

Nei campi rom e sinti, specialmente quelli grandi come a Roma, in questo momento la situazione è drammatica non soltanto perché le persone sono in panico ma anche perché ogni tipo di servizio è stato sospeso. Il pericolo di contagiarsi è molto alto perché ci sono tante persone in spazi piccoli, privi di servizi e spesso addirittura senza neppure l’acqua. Nei campi vivono persone con lavori e occupazioni estremamente precarie come la raccolta di ferro, mercatini dell’usato, la vendita delle piante, per non parlare delle persone che sopravvivono di elemosina.

Per questo, un grande numero di persone, metà delle quali sono bambini, in questo momento è letteralmente alla fame, non ha possibilità economiche di comprare generi alimentari di prima necessità, latte in polvere, pannolini e sapone. In una situazione come questa siamo preoccupati non soltanto della salute di questi cittadini ma anche perché è difficile immaginare che in una situazione del genere qualsiasi essere umano possa rimanere chiuso a casa aspettando di morire di fame.

Per questo motivo chiediamo a tutte le autorità di prendere urgentemente i provvedimenti necessari affinché a queste persone venga garantita una dignitosa sopravvivenza (dai generi alimentari di prima necessità, ai pannolini, al latte in polvere, prodotti per l’igiene, ecc.) ovunque se ne verifiche la necessità.

Per parte nostra intendiamo collaborare, nei limiti delle nostre possibilità, segnalando le situazioni di maggior criticità.

Grazie per l’attenzione.

In attesa di un cortese riscontro, cordiali saluti. 

 Dijana Pavlovic

Movimento Kethane Rom e Sinti per l’Italia

Riferimenti: 3397608728

per adesioni:

Luigino Beltrami