Sinistra Anticapitalista di Brescia esprime totale ed incondizionata solidarietà ai lavoratori della Penny Market colpiti dalle misure repressive, ed in particolare ai due compagni sindacalisti, Laura ed Alessandro, costretti ad una misura “cautelare” (il famigerato “obbligo di firma”, che dovrebbe ostacolare i movimenti dei due compagni). La loro colpa? Aver partecipato ai picchetti sindacali in difesa dei lavoratori del Penny Market di Desenzano (contro i quali si accanisce da anni la polizia e la magistratura), che da tempo si battono per migliori condizioni di lavoro. Il movimento operaio “ufficiale”, il padronato, le istituzioni borghesi sono ormai talmente disabituati alla lotta di classe che un picchetto (lo strumento classico, tradizionale, di tutti gli scioperi operai) viene spacciato per un atto “illegale”, persino sovversivo. I compagni del SiCOBAS, a Brescia come altrove, stanno dimostrando ancora una volta che lottare è giusto, e che è possibile vincere lo scontro sindacale con i padroni, quando c’è la determinazione e la chiarezza di obiettivi, creando nei lavoratori fiducia nella propria forza, con la convinzione che, finalmente, “si fa sul serio”. Nessuna misura repressiva contro Laura, Alessandro e gli altri lavoratori deve essere tollerata. Giù le mani dai compagni del SiCOBAS, e di tutti i lavoratori che osino alzare la testa!

Sinistra Anticapitalista, circolo “Guido Puletti”, Brescia.