Presidio e conferenza stampa sabato 1 febbraio a Brescia dell’Associazione Diritti Per Tutti. Oltre un centinaio di persone si sono radunate sotto la Torre Tintoretto di via Jacopo Robusti, 90 nel quartiere di San Polo, per l’iniziativa di mobilitazione per il diritto all’abitare.

Martedì 4 febbraio scade il bando sul futuro della Torre Tintoretto, 195 case popolari svuotate negli ultimi anni e oggi finiti al centro degli appetiti immobiliari. Il forte rischio è quello dell’abbattimento della Torre e quindi della cancellazione di quasi duecento case popolari, in una città – Brescia – dove l’emergenza abitativa è tutt’altro che finita e la disponibilità di alloggi popolari è già oggi decisamente inferiore rispetto alle reali esigenze della cittadinanza e in particolare delle classi meno abbienti.

Di seguito, la nota diffusa da Diritti Per Tutti e inviata ai media:

“Martedì 4 febbraio 2020 si chiude il bando per la svendita e la privatizzazione della Torre Tintoretto a San Polo che potrebbe portare alla distruzione di 195 appartamenti a canone sociale. Ora sembra che sia arrivata “una busta” ma l’Associazione Diritti per tutti non si arrende e promette battaglia: l’opposizione a quello scempio sarà dura!

Per questo l’Associazione Diritti per tutti indice un presidio con conferenza stampa sabato 1 febbraio alle ore 15,30 davanti alle Torre Tintoretto in via Robusti 90, per denunciare anche i rischi a cui va incontro il quartiere: forti disagi per l’eventuale abbattimento dovuti alla sollevazione di polveri, a rumori al passaggio di mezzi pesanti e ad anni di cantieri. Inoltre si comincerà a stilare una graduatoria dal basso delle famiglie che hanno bisogno di una casa popolare e che chiedono casa alla Torre, per ottenere quindi che gli alloggi di ERP del grande condominio siano riaperti e riassegnati.

Sarà anche l’occasione per ribadire la richiesta della rimozione del Direttore generale dell’Aler Corrado Della Torre per i suoi insulti squallidi alle sardine e per la sua partecipazione alle iniziative leghiste di istigazione all’odio nei confronti degli inquilini delle case popolari di origine migrante. Inoltre si farà il punto dell’emergenza sfratti, ben lungi dall’essersi esaurita come dimostra il numero di picchetti per impedire le esecuzioni che si ripetono senza sosta ogni settimana.

No alla privatizzazione delle case popolari!

No all’aumento degli affitti e delle spese condominiali negli immobili dell’Aler!

Via il direttore generale Della Torre, che diffonde odio contro gli inquilini di origine immigrata!”