Il Parlamento turco ha approvato l’invio di truppe in Libia. L’HDP mette in guardia dalla politica espansionista della coalizione di governo AKP/MHP con la quale si intende distrarre da problemi di politica interna e dare slancio all’industria bellica. 

Con 325 voti a favore e 184 voti contrari l’Assemblea Nazionale turca ha approvato un mandato per l’invio di truppe in Libia.

La deputata HDP Tülay Hatimoğulları ha criticato la decisione nell’ambito del precedente dibattito parlamentare come politica espansionista: „Come in Siria e a Efrîn, anche in Libia si vogliono inviare soldati in zone in cui vivono esseri umani. Si tratta di politica espansionista e di violazione del diritto internazionale. Questo governo vuole aggiungere alla storia di questo Paese pagine scure. Il Mediterraneo orientale è diventato un tema importante per i Paesi. Le riserve di gas hanno stimolato l’appetito delle potenze imperialiste. La Turchia vuole creare tensioni nel Mediterraneo orientale e prendere l’iniziativa. Il governo ne vuole trarre profitto a livello di politica interna. La crociata in Libia deve dare slancio all’industria bellica e rendere più ricchi i mercanti armi.“

Il mandato per la Libia è stato rifiutato dall’HDP, dal CHP e dal partito IYI.

Il 27 novembre tra la Turchia e il governo di Tripoli dominato dai Fratelli Musulmani era stato stipulato un accordo di cooperazione militare. L’accordo è stato confermato il 21 dicembre nel Parlamento turco.

La Libia, come la Siria, svolge un ruolo importante nei piani espansionisti neo-ottomani del governo turco. Dalla Siria del nord sono già stati spostati in Siria unità proxy di salafiti.

Fonte: ANF