Parigi completamente bloccata al quarto giorno di sciopero generale contro la riforma delle pensioni. Secondo i media francesi, nella sola regione parigina, le code di automobili complessivamente hanno raggiunto i 600 chilometri. Le stazioni della metropolitana e della RER senza treni.

Nelle stazioni lo sciopero viene riconvocato di giorno in giorno dalle assemblee dei lavoratori.

A la Gare Du Nord la stazione più trafficata d’Europa centinaia di passeggeri vagano senza indicazioni. La SNCF-RATP ha ingaggiato centinaia di crumiri per gestire l’emergenza nelle stazioni dando indicazioni alla folla. Ha dovuto ingaggiare anche una società privata di sicurezza perchè gran parte degli agenti della sicurezza ferroviaria sono in sciopero.

Continuano ad essere chiuse anche gran parte delle università, o perchè in sciopero o perchè chiuse preventivamente come Tolbiac per evitarne l’occupazione e l’utilizzo come centro di coordinamento dello sciopero, come sta accadendo a Tolosa.

Anche molte scuole di ogni ordine e grado continuano lo sciopero.

Ferme ancora gran parte delle raffinerie.

Una prova di forza che i sindacati sono determinati a intensificare ulteriormente questa settimana. ‘Le Monde’ ha informato che mercoledì il premier, Edouard Philippe, svelerà i contenuti della contestata riforma pensionistica.

Domani martedì 10 dicembre altro giorno di sciopero e azioni generali indetta dell’intersindacale nazionale.