Primo giorno di sciopero generale contro le elezioni del 12 dicembre. Lo sciopero generale durerà 4 giorni fino al giorno delle elezioni. La protesta chiede una assemblea costituente e l’abbandono di tutti i politici che hanno governato con Bouteflika e dei generali. Le dimissioni del presidente della repubblica a fine marzo dopo settimane di proteste e scontri non sono bastate. Da allora per 42 venerdì di seguito enormi manifestazioni hanno attraversato tutta l’Algeria. Venerdì scorso forse le più grandi, che chiedevano l’annullamento delle elezioni presidenziali e proclamavano il boicottaggio inneggiando allo sciopero generale che già nella regione berbera della Cabilia era stato indetto da pressochè tutti i sindacati.

In Cabilia lo sciopero non solo è totale, ma in molti centri i manifestanti sono entrati nei municipi si sono impossessati delle urne elettorali e le hanno distrutte in piazza.

I telegiornali mostrano che anche ad Algeri in molti quartieri è tutto chiuso, ma è presto per fare un bilancio nelle regioni dove i vertici sindacali non hanno proclamato lo sciopero ufficialmente e questo è autoorganizzato.

Di certo arrivano le immagini dell’USTHB la più grande università di Algeri e del paese in sciopero e occupata da lavoratori e studenti a migliaia.

Nei consolati di tutto il mondo le operazioni di voto sono già iniziate, e giungono immagini delle manifestazioni di centinaia di algerini che protestano contro le elezioni, a Parigi come Londra o Montreal o Bruxelles, New York ecc. A Parigi tensione con la polizia francese che identificava i manifestanti e ci sono due arresti. Da informazioni interne al consolato sembra che abbiano votato fino ad ora solo una decina di algerini di Parigi.

Il presidente della commissione elettorale ha dichiarato che comunque si voterà e che il 13 dicembre ci sarà un nuovo presidente, anche se in Cabilia non voteranno.