Oggi giovedì 5 dicembre sarà sciopero generale del settore pubblico e privato in Francia. Annunciato da alcuni settori da mesi è cresciuto nelle ultime settimane con l’adesione di migliaia di strutture sindacali di tutti i settori lavorativi e studentesche, vedrà  lavoratrici e lavoratori scendere in piazza contro Macron e il suo progetto di riformare le pensioni.

Il governo è preoccupato, anche perchè questa mobilitazione si sta saldando a quella dei gilet gialli che ha infiammato il paese nell’ultimo anno. tuttavia il Presidente Emmanuel Macron e il suo primo ministro, Edouard Philippe,  continuano a sostenere che non hanno alcuna intenzione di rinunciare alla riforma, al massimo  far slittare lo scadenzario dell’entrata in vigore. Sindacati e movimenti invece non ne vogliono sapere e promettono battaglia contro l’ipotesi di eliminare i 42 regimi esistenti che garantiscono percorsi specifici per la pensione e di fonderli in un unico “sistema universale” a punti. al centro della piattaforma rivendicativa non ci sono però solo le pensioni,  ma le intere politiche neoliberiste attuate da Macron durante il suo mandato.

In piazza scenderanno dai lavoratori dei trasporti, agli insegnanti,  Dai metalmeccanici agli operatori della nettezza urbana,  avvocati, studenti e persino i sindacati di polizia. Dalle prime cifre diffuse  dalle aziende dei trasporti, il movimento di protesta si annuncia molto seguito e la percentuale media degli annullamenti di treni è del 90%.  Il pensiero va subito al 1995, quando il paese visse 3 settimane di paralisi  e 2 milioni di lavoratori in piazza che portarono il governo ad un dietro-front  con successive dimissioni di Juppé e scioglimento del Parlamento.

Intanto il governo si prepara allo scontro e fa chiudere preventivamente l’università di Tolbiac la più calda di questi anni, ma immediatamente anche la Sorbonne e Nanterre sono entrate in stato di agitazione. Le assemblee degli insegnanti dei licei parigini hanno verificato che la maggioranza saranno chiusi per lo sciopero totale del personale e negli altri comunque una grande maggioranza sarà in sciopero. Decine di facoltà in tutta la Francia in questi giorni stanno votando l’occupazione. Ieri dieci licei di Parigi sono stati occupati dagli studenti dopo assemblee affollate, in due è intervenuta la polizia e li ha sgomberati con cariche e feriti.

Un appello pubblicato su Liberation firmato da centinaia di attivisti di tutti i settori e dei Jilet gialli chiama alla convergenza di tutti i movimenti ed è stato sottoscritto in poche ore da migliaia di singoli e strutture organizzate.

A Le Havre altro punto caldo, l’assemblea dell’intersindacale rifiuta i contatti con la questura e rifiuta di comunicare il percorso del corteo.

A Parigi almeno 15 i concentramenti nel centro mentre dalla banlieu sono stati organizzati tantissimi pullman per convergere in centro visto il blocco totale per sciopero della metropolitana e dei mezzi di superficie.

Collettivi femministi e movimenti antirazzisti invitano alla convergenza sullo sciopero di oggi e a partecipare alle mobilitazioni.