Ieri sera, come già annunciato anche su questo blog, si è tenuta la prima riunione post-ferie del Forum Sociale Anticapitalista Bresciano. Nell’introduzione Dino Greco ha sottolineato quella che ha definito “l’unica novità positiva” del nuovo quadro politico, cioè il passaggio della Lega salviniana all’opposizione. Ma ha contemporaneamente messo in risalto che si tratta, appunto, dell’unica nota positiva in un quadro politico caratterizzato da un governo liberale legato agli interessi dei “poteri forti” (grande borghesia finanziaria in testa) ed un’opposizione reazionaria radicata soprattutto nella piccola borghesia e in settori più o meno popolari spoliticizzati e arretrati. La mancanza, non solo in termini mediatici, ma soprattutto (purtroppo) in termini di radicamento di massa, della “terza” voce, quella della sinistra “radicale”, è ormai avvertita da molti compagni, probabilmente stanchi della litigiosità e dall’autoreferenzialità, come il regalo più gradito alle forze politiche dell’avversario di classe. E il moltiplicarsi, nelle ultime settimane, di appelli all’unità d’azione, sembra indicare un inizio di disgelo necessario alla ripresa di un discorso alternativo alle due “narrazioni” dominanti, quella liberale e quella reazionaria e nazional-populista. Per questo si è deciso unanimemente di riaprire il percorso di confronto con tutte le altre forze politiche, sindacali, sociali che condividono con il FSAB almeno una parte della battaglia anticapitalista. Da subito si è deciso di invitare le singole realtà ad incontri bilaterali sul “che fare” di fronte alla disastrosa situazione che ci sta davanti, e di, ovviamente, partecipare come Forum a tutte le prossime mobilitazioni, a cominciare dallo sciopero “per il clima” del prossimo 27 settembre e dalla manifestazione di “Basta Veleni” prevista alla fine di ottobre.

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