L’ondata grigio-nera di ieri non ha, ovviamente, risparmiato la nostra città e la nostra provincia, anche se, soprattutto in città, non facciamo più parte (ma non è una novità da almeno un quarto di secolo) della triste lista delle “Vandee” d’Italia (come ci aveva definito Pietro Nenni nel 1946). La destra in città si avvicina al 50%, ma non lo supera (come invece è accaduto nel resto d’Italia). La Lega è, con 31 mila voti, il primo partito (come già era accaduto alle amministrative del 1990, quando, col 24,4%, aveva superato d’un soffio la DC – cosa dimenticata da quasi tutti, in primis i giornalisti, la cui memoria difficilmente supera le poche settimane -), e ottiene il 35,4%, triplicando i voti rispetto al 2014 (ed aumentando di un terzo anche rispetto all’anno scorso). Forza Italia perde meno che nel resto d’Italia (il che compensa la minore crescita della Lega), scendendo a 7 mila voti (poco più della metà rispetto a 5 anni fa), pari al 7,6% (aveva quasi il 15 cinque anni fa), ma perde “solo” 4 punti rispetto all’anno scorso. I post-fascisti di FdI, con 5 mila voti, raddoppiano rispetto al 2014 e crescono di un punto anche rispetto all’anno scorso. Il PD locale se la cava ancora meglio di quello nazionale, con 27 mila voti e il 31% (certo, ben lontano dai 42 mila voti e il 46,5% del 2014), ma in netto recupero rispetto al 25% dell’anno scorso, e così pure i suoi alleati di Più Europa, che superano in città il 4%. Il Centro Sinistra, che governa in Loggia, è insomma al 35% dei voti, cinque punti in più dell’anno scorso. I grandi sconfitti, anche da noi, sono i “grillini” (che non hanno mai avuto grandi risultati, però). Con soli 7 mila voti (e l’8,3%) perdono rispetto al 19% dell’anno scorso, ma anche rispetto ai 12 mila voti (13,4%) di 5 anni fa. E la “sinistra”? Ottiene, grazie alla relativamente buona performance di Europa Verde (3 mila voti, il 3,4%) una percentuale che si avvicina al 7%, migliorando un pochino sia rispetto al 2014 (6%), sia rispetto all’anno scorso (5,3%). Purtroppo molto penalizzata risulta “La Sinistra”, che perde oltre la metà dei voti raccolti dall’Altra Europa nel 2014 (1700 voti – 1,9%- contro i 4.400 raccolti 5 anni fa), riuscendo a superare di poche centinaia di voti il risultato del solo Potere al Popolo dell’anno scorso, senza lontanamente avvicinarsi al buon risultato di LeU del 2018 (oltre il 4%). L’estrema destra risulta allineata coi dati nazionali, intorno all’1% delle tre liste sommate (ma con Casa Pound ancora più debole rispetto al già scarso risultato del 2018). In definitiva una città un pochino più “rosa” del quadro nazionale, isolata in una provincia che si conferma, purtroppo, quella sì “vandeana” (la destra è 63%!).

VS

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