Brescia Anticapitalista

Questo vero e proprio grido di guerra, lanciato dalle femministe più radicali (ma allora si contavano a decine di migliaia) nei mitici anni Settanta, è probabilmente il più dimenticato nel clima di riflusso (certo, non senza piccole o grandi inversioni di tendenza) iniziato ormai quasi 40 anni fa. Le sconfitte sociali, politiche, culturali, esistenziali iniziate negli anni ’80 di craxiana memoria, hanno sepolto quasi tutto di quella stagione dei nostri vent’anni. Ma per seppellire questa “ascia di guerra” femminista non c’è stato nemmeno bisogno di grandi “controrivoluzioni”: è bastata la sinergia tra cattolicesimo (più o meno confessato), “savonarolismo” radicato nel grosso della sinistra novecentesca, e un pizzico (o forse più) di pusillanimità individuale diffusa tra tutte/i noi. Lunedì 3 aprile, parlando di “Sessualità e Rivoluzione” al Caffè Letterario con Eliana Como, Patrizia Colosio e Mauro Colombo, spero che riusciremo a riparlare di tutto questo, di quello che per me è…

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