Ieri pomeriggio si è svolta la prevista manifestazione regionale contro la riapertura del lager per immigrati di via Corelli. Oltre 3 mila manifestanti (cifre reali, non “politiche”) provenienti da tutta la regione hanno sfilato per le vie di Lambrate, lanciando slogan contro le politiche razziste del governo giallo-verde (ovviamente il bersaglio n.1 era Salvini), ma non risparmiando Minniti e le politiche dei governi piddini che hanno preceduto l’attuale esecutivo. La partecipazione, pur non essendo paragonabile a quella della grande manifestazione di Roma del 10 novembre (che, non dimentichiamolo, era nazionale) non è stata disprezzabile, segno che la lotta contro le politiche razziste sta piano piano  crescendo e strutturandosi. Presenti un po’ tutte le forze organizzate della sinistra, compresa quella riformista e moderata (LeU, Possibile, Sinistra Italiana, Diem25), anche se il grosso era composto dai vari comitati e collettivi “di base”. Spezzoni del PRC, di Sinistra Anticapitalista, del PCL, degli anarchici della FAI, di Potere al Popolo (inteso come partito), del SiCobas erano ben visibili (ma anche bandiere del PCI, del PdAC, del PMLI, e di altri gruppi e gruppetti che ora non ricordo). La delegazione bresciana, piuttosto ridotta (una quarantina di compagni, in maggioranza del Mag47, ma anche di SA, PRC, Comitato Senza Confini) a causa di altre iniziative in contemporanea nella nostra area (come il presidio NO TRIV a Bordolano, che ha coinvolto la Bassa occidentale, o quello antifascista a Rovato) si è comunque fatta sentire (anche con slogan in dialetto bresciano, come l’evergreen “L’è ura de mocala, Di Maio e Salvini a pic e pala”). Il fatto che la stampa borghese mainstream (a cominciare dalla Repubblica) abbia dato spazio (a posteriori) al corteo è segno che la mobilitazione di settori significativi di persone (non solo militanti della sinistra cosiddetta radicale) comincia a dare qualche frutto (ed anche dell’interesse dei gruppi di pressione vicini al PD e al centro-sinistra di mostrare la crescente opposizione agli “usurpatori” giallo-verdi). Ci si vede a Torino sabato prossimo, per la manifestazione nazionale NO TAV.

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