Per i big dell’industria informatica i negozi senza commessi, dove i clienti semplicemente entrano e fanno i loro acquisti, saranno il futuro della vendita al dettaglio. In Cina si bruciano le tappe. A Shanghai ha aperto il primo negozio di questo tipo ha aperto grazie alla azienda hi-tech Bingobox. I clienti sono ammessi nel negozio, un piccolo spazio da circa 10 metri quadrati, dopo uno scan facciale — in modo da essere riconosciuti come non pericolosi — e tenuti sotto sorveglianza da telecamere a circuito chiuso. Altra caratteristica: il pagamento via smartphone, grazie ai “wallet” di Alibaba e del Whatsapp cinese, WeChat. Qualcuno già si chiede se questi negozi “smart” siano il futuro oppure solo un fuoco di paglia: alcuni clienti hanno già lamentato problemi tecnici. A causa di vari difetti di sincronizzazione dei software, Bingobox stessa è stata costretta a chiudere due volte il suo negozio lo scorso giugno.

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