I pensionati volevano vedere il premier Tsipras mentre il governo si appresta a varare l’ennesima finanziaria lacrime e sangue. La polizia ha usato gli spray. Syriza a picco nei sondaggi

di Giulio AF Buratti da popoffquotidiano.it

Tensioni ad Atene nel giorno della presentazione in Parlamento della nuova legge di Bilancio: le forze dell’ordine hanno fatto ricorso stamane a spray lacrimogeni per disperdere la protesta dei pensionati contro i tagli della spesa contenuti nella nuova manovra. I pensionati chiedevano di incontrare il premier ma i Mat, i famigerati reparti antissommossa hanno caricato i manifestanti respingendo anche la delegazione che voleva vedere Tsipras. Secondo il Wall Street Journal il premier Alexis Tsipras avrebbe chiamato il ministro competente in seguito alle notizie sull’uso dello spray sui protestanti, da qui l’intervento del dicastero per sospenderne l’uso. Ad Atene la tensione è alta per la nuova fase di austerity prevista nel bilancio 2017. Nella notte tra martedì e mercoledì, dopo quattro giorni di dibattito, 152 deputati su 300 hanno detto sì a un nuovo pacchetto di pesanti “riforme”, come ad esempio la privatizzazione della distribuzione dell’acqua e del gas (trasferite a un fondo controllato dalla Troika per 99 anni), la liberalizzazione del mercato elettrico e, appunto, nuovi tagli a quello che resta delle pensioni. Tutto ciò per accedere a 2,8 miliardi di euro di “aiuti” secondo un copione che il governo di Syriza, ormai mutata geneticamente, ripete da quasi due anni.

La popolarità del premier e del suo partito è a picco. Due settimane fa, a Salonicco sono stati mobilitati 5mila agenti per fronteggiare 15mila manifestanti indignati per i tradimenti del governo. Solo un quarto dei cittadini sarebbe soddisfatto dall’operato dell’esecutivo e, nei sondaggi, vola il centrodestra mentre il Pasok, sicuro del crollo di Syriza, rimanda al mittente le offerte di entrare nella maggioranza sperando di riprendersi il patrimonio elettorale che il partito di sinistra gli ha soffiato.

Il 15 ottobre, sarà a Chianciano, Sotiris Martalis, dirigente di Unità popolare, il pezzo di Syriza che non ha retto il dietrofront di Tsipras a poche ore dall’OXI del referendum nomemorandum.

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