In realtà non ci sarebbe nemmeno la notizia, se non si trattasse di uno scrittore relativamente famoso, per lo meno in Giordania. Nel senso (tristissimo) che le vittime degli idioti che parlano (e purtroppo agiscono) “in nome di Dio” sono uno stuolo infinito. E non mi riferisco ai milioni di morti pregressi, vittime delle varie crociate e “jihad”, ma, come sappiamo tutti, all’attualità. Basta guardare agli ultimi arrivati, tra i macellai dell’orrore religioso, gli islamo-nazisti dell’Isis-Daesh. Per fortuna i combattenti curdi, yazidi, ecc. stanno pian piano insegnando loro a stare al mondo (a colpi di bazooka e kalashnikov, che sembrano essere strumenti estremamente efficaci per convincere gli integralisti religiosi). La cosa che fa rivoltare lo stomaco è che il povero scrittore giordano Naher Haddad è stato assassinato da un ex-prete musulmano (imam) mentre si recava ad affrontare un processo (basato sulla legge dello stato giordano, in cui l’islam è religione ufficiale) per aver “osato” condividere una vignetta satirica, “offendendo il sentimento religioso” dei credenti musulmani. Sottoposto quindi alla violenza “legale” dell’intolleranza statale, si è trovato ad incappare nella violenza infinitamente maggiore dell’idiota di turno, che purtroppo non è isolato, visto il crescere, negli ultimi anni, dell’orrore religioso (o pseudo-tale) nel mondo islamico. Non dimenticheremo nessuna delle vittime dei fanatici religiosi. Abbiamo pazienza e memoria lunga.

 

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