nicoemarisa.jpgAncora una volta all’alba, la Questura di Torino si è presentata a Bussoleno, in Val di Susa, a casa di Nicoletta Dosio, attivista storica No Tav, nostra compagna di strada. Stavolta per notificarle la misura cautelare degli arresti domiciliari emessi dal gip Ferracane in sostituzione a quella dell’obbligo di dimora che Nicoletta non aveva mai voluto rispettare. Ha continuato a girare l’Italia per essere dentro le lotte, solidale con tutti gli sfruttati, e incarnando la reale natura anticapitalista dell’opposizione alle grandi opere inutili e dannose. Al contrario, l’accanimento della Procura di Torino contro gli attivisti proprio quando i fascicoli rivelano l’ibridazione nei cantieri del Tav fra economia ufficiale e criminalità mafiosa, ha tutto il sapore di un teorema liberiticida, di una vendetta di classe verso un movimento reale, popolare, insopprimibile. Libertà per Nicoletta, libertà di movimento per tutte e tutti.

Sinistra Anticapitalista, da tutte le città

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