Alcune centinaia di persone hanno partecipato al corteo improvvisato di stasera per solidarizzare con la Sumud Flotilla attaccata dall’esercito sionista. Partito verso le 19 da Piazza Duomo, dov’era stato indetto il presidio dopo che si erano diffuse le notizia dell’assalto piratesco dei sionisti, il corteo ha percorso le vie del centro per recarsi all’appuntamento, già previsto da vari giorni, in via Bixio, al Carmine. Moltissime le bandiere palestinesi, molti gli slogan abituali per la “Palestina libera” (molto più seguiti del nostro “Contro l’oppressione sionista, per una Palestina laica e socialista“) presenti un po’ tutte le organizzazioni dell’estrema sinistra cittadina che avevano aderito all’iniziativa promossa dal Coordinamento bresciano per la Palestina (dal Mag47 a Rifondazione Comunista, da Sinistra Anticapitalista a Potere al Popolo, dai CARC al CS 28 maggio, dall’USB ai COBAS, ecc.). Arrivati verso le 20 in via Bixio, dov’era prevista l’assemblea con i contatti video con la Flottiglia (organizzata dalla Rete della società civile per la pace in Palestina), il corteo si è sciolto. Solo una cinquantina di persone hanno deciso di fermarsi fino alle 22 per ascoltare in diretta gli interventi di due compagn* italiani imbarcati, che hanno raccontato la loro esperienza ed espresso la loro volontà di non arretrare di fronte alle minacce dei pirati (in senso letterale) sionisti, che, in spregio a tutte le leggi del mare, hanno assaltato in acque internazionali (a 600 miglia dalla costa di Gaza!) le imbarcazioni che portavano aiuti umanitari alla stremata popolazione gazawi.


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