15/01/1969Massiccia adesione allo sciopero generale nazionale per l’abolizione delle gabbie salariali (95% secondo fonti CGIL-CISL-UIL)
29-30-31/01/1969Sciopero generale lavoratori della scuola secondaria indetto da CGIL e CISL
01/02/1969In seguito alla contestazione della “prima” del Teatro Grande vengono arrestati tre giovani compagni, tutti minorenni.
04/02/1969Occupazione del Liceo Classico “Arnaldo”
05/02/1969Occupazione del Liceo Scientifico “Calini”
06/02/1969Sciopero cittadino degli studenti medi, con corteo
09/02/1969Durante la notte un gruppo di fascisti entra nella sede del movimento studentesco della Cattolica, distruggendo e saccheggiando
12/02/1969Nuovo sciopero generale per l’abolizione delle gabbie salariali (80% di adesioni secondo fonti confindustriali)
10/03/1969Enorme successo di “Grande Pantomima”, di Dario Fo, al Teatro Sociale, con biglietti venduti nelle fabbriche
11/03/1969Grande successo di “Dato che”, del “Collettivo del Teatro d’Ottobre”, al Teatro Sociale, con pugni chiusi, slogan, dibattiti
20/03/1969Occupata la “Cattolica”, in contemporanea con Milano
22/03/1969Sgomberata dalla polizia e dai carabinieri la “Cattolica” di Brescia
02/04/1969Contestazione del “movimento studentesco” al Teatro Santa Chiara: lo spettacolo “L’obbedienza non è più una virtù” di Mina Mezzadri, accusato di “intellettualismo” e di “rivolgersi ai borghesi”
14/04/1969L’assemblea degli studenti della Cattolica (Magistero) approva la mozione del movimento studentesco, respingendo quella dei “moderati” di matrice cattolica.
15/04/1969Protesta di massa dei detenuti di Canton Mombello, in solidarietà coi detenuti di Torino e Milano, per la riforma carceraria
15/04/1969Tafferugli durante la seconda giornata dell’assemblea degli studenti della Cattolica, tra i militanti del movimento studentesco e i “moderati”
19/04/1969Successo dello sciopero degli statali: fermi i treni e le poste a Brescia e in tutta Italia.
25/04/1969Dopo gli attentati e le provocazioni neofasciste della notte precedente, numerosi giovani e molti ex partigiani attaccano la sede del MSI in via Gramsci.
06/05/1969Amnistiato Franco Lombardi Mantovani, dei “provos”, per la manifestazione dell’ottobre 1968 in piazza Vittoria.

Durante il 1968-69 cominciano a formarsi anche a Brescia i primi gruppi organizzati di quella che sarà definita più tardi “sinistra extraparlamentare” (o “nuova sinistra”). Nel biennio “rosso” 1968-69 si tratta però di un fenomeno embrionale e circoscritto. In realtà è difficile distinguere, in questa fase, chi milita nei partiti “tradizionali” della sinistra “parlamentare” (soprattutto PSIUP e PCI), magari in dissenso con la linea ufficiale, e chi ha già operato una scelta di rottura più o meno radicale con la sinistra “istituzionale”.

Ecco un primo elenco di gruppi, collettivi, partiti politici che, tra il 1968 e la fine degli anni ’70, hanno costituito la cosiddetta “sinistra rivoluzionaria” a Brescia e Provincia

  1. Il Potere Operaio di Brescia, con sede in via Moretto, 63 (vicino alla sede PSIUP). Prima dell’estate del ’69 si divide: un gruppo darà vita all’Avanguardia Proletaria Maoista (Ruzzenenti, Brustia, Masserdotti, ecc.), un altro (Mahony, Belotti, Manera, ecc.) continuerà per alcuni mesi col vecchio nome, trasformandosi poi in Centro Lenin (e in seguito Oranizzazione dei Lavoratori Comunisti), mantenendo la sede di Via Moretto, 63. Un gruppo non parteciperà a nessuna delle due organizzazioni, dando vita ai “Cani Sciolti” (riunioni in Via dei Musei), con Franco Lombardi Mantovani, Giuliana Cassa, Italia Brontesi, Marisa Conti, Bragaglio, Negri, Peroni, ecc.
  2. I gruppi anarchici, esistenti già dal 26 settembre1945 (e, ovviamente, anche prima del fascismo, con un discreto peso sindacale). L’animatore instancabile dell’anarchismo bresciano di questi anni è Ivan Guerrini (fondatore, con Ettore Bonometti, del primo gruppo anarchico del dopoguerra) che appoggia i giovani del Circolo Anarchico Francisco Ferrer (Tabaglio, Pigoli, Foscarini, Dughi, Colombo, Salogni, ecc., con sede in Vicolo del Laghetto) e, ancor prima del ’68, del Circolo Anarchico Ettore Bonometti (con sede prima in via Scalvini, poi in contrada del Cavalletto e in seguito in Via Milano, al n. 11).
  3. Azione Comunista, piccolo gruppo antistalinista (Pavan, Facchetti, Romele, Facella, ecc.) scomparso già all’inizio degli anni ’70
  4. Lega dei Comunisti Marxisti-Leninisti, poi Lega Marxista-Leninista d’Italia (De Paoli, Sarenco, Pedrotti, Pizzarelli, ecc.) in via Bulloni, presso il Centro La Comune, poi in vicolo S. Paolo. Probabilmente è il primo gruppo “maoista” a sorgere a Brescia, già nel 1967-68.
  5. Il Gruppo Operai-Studenti di Villa Carcina (Mensi, Del Barba, ecc.) che confluirà più tardi in Lotta Continua
  6. Il Manifesto, nato nell’estate del ’69 (Ricci, Bortoletto, Crocella, Cucchini, Porta, ecc.), che si fonderà, qualche anno dopo, col Circolo Gramsci (Rosangela Comini, i fratelli Giunchi, Ariosto, ecc.), con sede in Via Tosio, e successivamente con il PdUP.

[continua]

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