Il 10 febbraio sta diventando sempre più la data attraverso la quale emerge la propaganda nazionalista e revanscista che nei casi più estremi rivendica l’italianità di Fiume, Istria e Dalmazia e che inevitabilmente omette il contesto che generò le foibe. I tragici eventi istriani e i massacri delle foibe vanno ricondotti al contesto dell’epoca. Essi furono, infatti, successivi ai massacri compiuti dai fascisti italiani contro la popolazione slava. Con l’avvento al potere del fascismo gli slavi di Istria e Venezia Giulia vennero duramente perseguitati con misure razziste e discriminatorie. Fu impedito loro di parlare la loro lingua e chi si ribellava all’occupazione veniva assassinato. Nell’Aprile del 1941 inoltre l’Italia fascista invase l’ex Iugoslavia assieme alla Germania di Hitler, dando inizio ad una pulizia etnica contro la popolazione slava.

Ne discuteremo con
Marco Meotto – docente di storia e filosofia
Michele Azzerri – Biblioteca Livio Maitan
Modera Gippò Mukendi Ngandu

diretta facebook, ore 20.45, sulla pagina di Sinistra Anticapitalista Torino