Dopo la grande manifestazione di Firenze in solidarietà con i lavoratori della GKN (tra 20 e 40 mila partecipanti, cifre che non si vedevano da anni per le manifestazioni operaie) e l’assemblea nazionale di Bologna del 19 (a cui hanno partecipato solo alcune delle sigle sindacali che organizzano lo sciopero) a Brescia si è tenuto il secondo incontro (dopo quello del 7 settembre) per preparare lo sciopero. Stavolta nella sede del SICOBAS (il primo si era tenuto nella sede della Confederazione COBAS), dove si sono presentati (anche se alcuni in videoconferenza) militanti del SICOBAS, COBAS, CUB, USB, SLAI-SC e non iscritti ad alcun sindacato. Presente anche una delegazione, per la prima volta, dell’Associazione Via Milano 59, che da circa un anno svolge una preziosa attività sul territorio dell’area Via Milano-Fiumicello, storico quartiere proletario nella periferia ovest della città. Unica nota stonata l’assenza dell’opposizione di sinistra CGIL (Riconquistiamo Tutto), protagonista della mobilitazione per la GKN. Il dato positivo da sottolineare è quello della ribadita volontà da parte di tutte/i di continuare il percorso unitario faticosamente iniziato durante l’estate, nonostante le frizioni e i malumori che hanno caratterizzato, a livello nazionale, l’assemblea di Bologna di domenica scorsa. Sembra quindi che, almeno a Brescia, si preferisca non farsi condizionare più di tanto da ciò che accade nelle “alte sfere” (si fa per dire) del sindacalismo conflittuale. Si sono decise alcune scadenze: partecipazione con un volantino unitario (elaborato dalle/i compagne/i del settore scuola) allo “sciopero per il clima” del 24 settembre; conferenza stampa unitaria nella sede del SICOBAS di via Valle Camonica alle ore 12 del 27 settembre; assemblea pubblica nell’anfiteatro del Parco Guidi (zona Fiumicello) per la serata del 29 settembre. L’assemblea si svolgerà all’aperto poiché tutte le sale pubbliche ci sono state negate, con la scusa del COVID, e dovrà decidere, tra le altre cose, se il giorno 11 si organizzerà una manifestazione a Brescia o si confluirà in quella regionale di Milano. Insomma, pur senza ostentare ottimismi che sarebbero fuori luogo, sembra che qui da noi questa specie di “comitato di sciopero” unitario abbia la volontà di continuare ad esistere. La prova del fuoco dell’11 ottobre ci dirà se questa scommessa è destinata ad avere successo.

Flavio Guidi