Fra poco più di un mese ci sarà uno sciopero generale nazionale organizzato UNITARIAMENTE da tutte le realtà del sindacalismo di base. Si tratta di una positiva novità che, si spera, sia l’inizio di un percorso di discontinuità con un passato di settarismi, autoreferenzialità, in definitiva impotenza di fronte ai ripetuti attacchi dell’avversario di classe (padroni e governo). Tra l’altro questa scadenza arriva in un periodo che, per quanto non si possa assolutamente parlare di una vera e propria ripresa del conflitto di classe, vede qualche significativo risvegliarsi di realtà di fabbrica (pensiamo alla GKN di Campi Bisenzio, alla Texprint di Prato o, per restare nel bresciano, alla Timken di Villa Carcina). Certo, si tratta di lotte difensive, ma che possono contribuire a far uscire da un letargo ormai troppo lungo (aggravato dalla pandemia, usata sapientemente da padroni e Stato) la nostra classe. Sarebbe necessario preparare la scadenza nazionale anche nel nostro territorio, iniziando un confronto tra tutte le organizzazioni del sindacalismo conflittuale, per dar vita ad uno strumento unitario di mobilitazione (un Comitato di Sciopero, per esempio?) su scala provinciale, coinvolgendo tutte le strutture presenti nel bresciano (SICOBAS, Confederazione COBAS, CUB, USB, SLAI, Opposizione CGIL, ORMA, Assemblea Lavoratori Combattivi). A questo fine è stato organizzato da COBAS, CUB, SICOBAS e USB un primo incontro per martedì prossimo, 7 settembre, alle ore 17, nella sede della Confederazione COBAS in via Bevilacqua, 9 (vicino all’IVECO).