Dopo Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Italia Viva e Coraggio Italia, vista la popolarità della geografia nella “politica” del Belpaese, vari eminenti esponenti del centrodestra-centro-centrosinistra-centrodisopra-centrodisotto hanno dato vita, in un congresso partecipatissimo tenuto in una discoteca sarda, al nuovo partito “né di destra, né di sinistra, né di sopra, né di sotto”. Uno dei promotori del nuovo partito, Mario Rossi, dalla tribuna, ha esortato a smetterla con le ipocrisie e gli omaggi al “politically correct”. Interrotto continuamente dagli applausi della folla dei militanti, chiaramente entusiasta, ha rivendicato con chiarezza e senza peli sulla lingua la sua volontà “di rappresentare l’Italia della maggioranza ex silenziosa, quella delle persone che cercano in tutti i modi di arrabattarsi, quella che non vuole pagare le tasse, quella del “prima gli italiani, ma ancor prima la mia famiglia, e ancor prima il sottoscritto”, quella stanca di dover sopportare la prepotenza di gente che si sente intelligente e altruista, quella che ha le sue lontane radici nel motto rinascimentale “Franza o Spagna, basta che se magna”: in due parole, l’Italia Cialtrona. Interrogato dai giornalisti sui punti di riferimento ideologici, ha sottolineato in particolare il grande contributo politico di Cetto La Qualunque e di Flavio Briatore, due famosi maitre-à-penser ingiustamente bistrattati dall’establishment dominante. “Sono personaggi scomodi”, ha aggiunto il leader del nuovo partito, “perché non si piegano alle ridicole leggi dell’intelligenza mainstream, della cultura, dell’onestà, della razionalità (valori sopravvalutati dai moralisti di tutte le tendenze)”. Alla fine del congresso di fondazione i delegati sono usciti in massa dalla discoteca portando in trionfo Mario Rossi, che ha pagato di tasca propria il conto di tutte le bevande e il cibo consumato dal migliaio di convenuti con un assegno di una banca del Liechtenstein. Pare che non fosse coperto, ma su questo i nostri inviati stanno ancora cercando conferme. I primi sondaggi danno il nuovo partito tra il 20 e il 25% dei voti.

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