Stamattina finalmente ho ricevuto la copia delle motivazioni della sentenza che mi ha in parte assolto e in parte condannato per “diffamazione” contro il padrone della Motive di Castenedolo, Giorgio Bosio. In sintesi sono stato assolto per aver definito Bosio un negriero, uno sfruttatore, ecc. A quanto pare, il fatto che sia passata in giudicato la sentenza con la quale il Bosio veniva condannato a risarcire i 22 lavoratori protagonisti dello sciopero (o meglio, del picchetto in risposta alla “serrata selettiva”) è stata la chiave di volta della mia parziale assoluzione. Tutto ciò che riguarda la nostra diatriba dal punto di vista, diciamo così, “sindacale” è stato in un certo senso ricondotto ad un conflitto di opinioni, seppure espresse in termini “aspri”. Nella sentenza, però, non vi è alcun cenno agli insulti espressi pubblicamente da Bosio sulla pagina Facebook del Giornale di Brescia (criminali, pregiudicati, ladri, ecc., rivolti ai “sindacalisti del SICOBAS”), mentre sono riportate tra virgolette (e fedelmente), tutte le espressioni che ho usato nei miei articoli per stigmatizzare l’atteggiamento del padroncino. Si cita anche ciò che ho detto nel primo processo riguardo al linguaggio del Bosio (“io ho usato il fioretto, lui la scimitarra“), salvo veder riportati solo i colpi di fioretto, e non quelli della scimitarra. Ma aspettate a tirare un sospiro di sollievo: potete dire che un padrone sfrutta, che è un negriero…ma non potete dire che è un razzista ignorante, figlio di una subcultura da letamaio. Infatti la condanna mi è stata riconfermata per il primo articolo, quello del 15 febbraio 2016, in cui parlavo di ciò che scriveva l’ineffabile Bosio sulla sua pagina Facebook. Avrei diffamato questo gentiluomo di cultura raffinata dandogli del razzista e dell’ignorante. Allora, eccovi un piccolo assaggio, alcune “perle” del nostro eroe dell’estrazione del plusvalore:

6 febbraio 2016 Ieri qualcuno mi ha riferito che degli ignoranti, che probabilmente hanno snasato tra i miei post , dicono di me (che ho amici di tutte le razze in tutto il mondo, soci musulmani e induisti, una ex mulatta ed una figlia scura) che sono razzista perché condivido questo tipo di post, quando in realtà sono solo un sostenitore del buon senso. Dall’annuncio di offerta di lavoro che ho postato qualche giorno fa sono arrivati 1000 curriculum, e non è un modo di dire, per lo più di italiani che da anni sono alla ricerca disperata di lavoro e pronti ad accettare di tutto pur di recuperare una dignità. Ex imprenditori, muratori, falegnami, geometri, ecc ecc ed ovviamente operai. Gente che oggi lavora in nero da 3 a max 5€ all’ora saltuariamente come cameriere, gommista, lavapiatti, e simili. Gente che aveva imparato più di un lavoro e che vuole lavorare ancora. Ora, mi chiedo, perché facciamo arrivare tanti immigrati se non abbiamo nulla da offrire loro a meno che non lo togliamo ad altrettanti italiani che hanno pagato le tasse e che l’Italia hanno contribuito a farla nascere, crescere e sopravvivere, dai loro antenati ad oggi? E poi, diciamo un’altra cosa: che si tratti di case popolari, Caritas, posti di lavoro in comuni, vitti e alloggi gratis, paghette assistenzialistiche: siamo razzisti perché la nostra razza viene dopo nelle assegnazioni, la facciamo venire dopo o addirittura ne neghiamo quel diritto di fatto. Quando posto queste cose è perché sono antirazzista, e inoltre perché penso che ciascuno a casa propria sia padrone di dettare le sue regole per gli ospiti, e gli altri hanno libertà di accettarle o di non venire. Esattamente come noi a casa loro.

29 febbraio 2016 (durante i picchetti e riferendosi probabilmente al sottoscritto)

Sono orgoglioso di essere diffamato da gente oltranzista ed estremista, che vive ai margini della società senza un cazzo da fare tranne distruggere quello di buono che altri costruiscono, e sciacallare sulle sciagure che creano inebriando gente ignorante con false promesse. Orgoglioso di avere riempito pagine e pagine di denuncie e querele che nemmeno si immaginano ancora, per documentare e provare ciò di cui un giorno dovranno rispondere. Speriamo che non parlino mai bene di me, perchè sarebbe preoccupante. Con la seguente vignetta (ricordate che mi hanno condannato perché parlavo di “subcultura da letamaio”!).

20 maggio 2016 Gente che non avrà null’altro da fare che farsi mantenere, lamentarsi, riprodursi e delinquere ( Segue una foto di tende per campo profughi in costruzione nel bresciano).

Il record della finezza la raggiunge il 4 novembre 2016, con la seguente foto:

8 dicembre 2016 : Questi buonisti hanno mai regalato una casa loro? Sono disposti a vivere in strada per lasciare una casa pagata dai contribuenti italiani a degli immigrati non invitati e non contribuenti? La Raggi quanti ne ospita a casa sua di immigrati? Mai visto un buonista che tratti gli ospiti come padroni a casa loro . Fanno gli indignati con gli altri quando il culo non è il loro. Dategli un lavoro se c’è (ma non c’e in avanzo neanche per chi all’Italia ha contribuito), e se non c’è non devono rimanere.

Risparmio ai lettori altre sconcezze sugli immigrati o sui “sinistroidi delinquenti” perché dovremmo riempire troppe pagine. Il nostro gentiluomo ne ha anche per i “politici”, senza mai rinunciare all’aplomb razzista (questa volta contro i “terroni”, rispolverando la vena leghista padana che sembrava coperta dal patriottardo tricolorato in altri post). Il 5 settembre 2019, commentando la nascita del governo Conte bis, posta questo:

E ci aggiunge un suo commento: Questi non fanno politica pro-Italia, ma contro Salvini. Obiettivo eliminazione nemico elettorale nr 1 prima del confronto. Mi ricorda la guerra anomala contro Berlusconi. Infatti, sono Già partiti (già mesi fa) con il lecchinaggio dietromle quinte alla Merkel contro Salvini (registrazione su Fb) ed ora con il potenziamento dell’uso della magistratura su scuse ignobili. Fra un po’ troveremo le intercettazioni telefoniche di chiamate private di Salvini sul culo della Merkel vendute a Der Spiegel. Le prime leggi e l’orientamento dei ministri? Contro quello che promettevano in campagna ma non importa: contro Salvini! Uno Schiaffo al Nord per dare uno schiaffo alla lega Nord, come tutti i ministri in cui non ce n’è uno che sia settentrionale. Il problema è che vanno anche contro il volere della maggioranza degli italiani (che, appunto, è meglio che non dicano come la pensano con il voto).

Devo dire che mettere il naso nella pagina Facebook di Bosio (e vedo solo ciò che è pubblico! Vi lascio immaginare le vette di cultura e finezza raggiunte nei suoi post privati) mi ha fatto venire il voltastomaco, e mi ha fatto sentire ancor più l’ingiustizia di questa condanna a chi, pur avendo usato “il fioretto”, ha l’indiscutibile difetto di essere brechtianamente “dalla parte del torto”, mentre coloro che usano scimitarre, sfollagenti, gas, fucili e bombe hanno già occupato tutti i posti “ragionevoli”.

Approfitto per aggiornare sulla raccolta fondi per permettermi di ricorrere in Cassazione: a tutt’oggi siamo arrivati a 3250 Euro (una cinquantina di sottoscrittori, più le realtà politiche e sindacali collettive), coprendo così le spese sostenute finora. O meglio, previste, perché finché la Cassazione non si sarà espressa, non verserò né i 140 euro della multa, né i 600 euro a Bosio, né le spese processuali.

Flavio Guidi