I Matteo portano proprio sfiga a Conte. Ci sarà un collegamento tra il nome dell’evangelista e l’arroganza tronfia e un po’ stupida? Beh, comunque non volevo parlare della crisi di governo e del ruolo dell’ebetino fiorentino, ma di quanta ignoranza, superficialità, pressapochismo c’è in giro. Anche “a sinistra”, purtroppo. Sono reduce da una “battaglia” sui social contro una bufala colossale: secondo molta gente (che evidentemente ha la memoria d’un pesce rosso, o è ignorante come una zappa, oppure è in perfetta malafede) l’attuale scelta di Renzi e del suo pseudo-partitino (che di vivo ha solo l’occhietto vispo del furbetto dai denti di castoro) ricorda la scelta di Bertinotti e di Rifondazione Comunista di far cadere Prodi (mezza bufala, vedremo poi il perché) “dando il governo” così a Berlusconi e alla destra (bufala integrale). Non occorre essere stati adulti e attenti nel 1998 e nel 2008, né assidui lettori di Liberazione o altri giornali per sganasciarsi dalle risate davanti a queste idiozie prive di base reale. Tanto meno essere degli “storici” iper contemporaneisti: basta fare un piccolo sforzo e dare un’occhiata a Wikipedia. D’altra parte, se non ricordo male, anche quel pirla di Severgnini (che è vero, è un giornalista, per i quali spesso la superficialità è uno status symbol) qualche anno fa sparò una cazzata analoga in televisione (con Turigliatto al posto di Bertinotti), non ricordo più in quale talk show. Per mettere i puntini (grossi come una casa) sulle i, il sottoscritto (che era adulto, attento, militante del PRC, assiduo lettore di Liberazione e altri giornali e pure insegnante di Storia, quindi con -quasi- tutte le carte in regola) ha dovuto spiegare, oggi pomeriggio come negli ultimi 20 anni, che

  1. Il primo governo del democristiano Prodi cadde nel ’98 grazie a Bertinotti e alla maggioranza del PRC (compresa la sinistra interna, a cui apparteneva il sottoscritto) per aver rifiutato di approvare alcune leggi a favore dei lavoratori e dei disoccupati (in primis le famose 35 ore a parità di paga): per questo fatto (di cui ancor oggi sono orgoglioso) la destra del PRC (Cossutta, Diliberto, Rizzo, ecc.) uscì dal partito e fondò il Partito dei Comunisti Italiani, che entrò nel successivo governo D’Alema (NON BERLUSCONI, è chiaro coglioni?), seguito due anni dopo dal governo (sempre di centrosinistra) Amato. La destra tornò al potere nel 2001, alla scadenza naturale della legislatura, per aver vinto le elezioni DOPO CINQUE ANNI ININTERROTTI DI GOVERNI CENTROSINISTRI (e chiedetevi il perché!) E, se qualcuno è interessato ai numeri, dia un’occhiata ai risultati elettorali: nel ’96, quando “vinsero” centro-sinistra e PRC (la famosa desistenza), la destra perse perché era divisa. Da un lato berlusconidi, neofascisti di AN e democristiani UDC; dall’altro la Lega Nord di Bossi, da sola, che, col 10% dei voti, raggiunse il suo massimo storico. La legge infame maggioritaria “regalò” la vittoria a Ulivo più PRC, anche se avevano meno voti della destra. Nel 2001 quest’ultima vinse perché era UNITA (pur avendo preso meno voti che nel ’96, paradossalmente). Quindi mezza bufala: Prodi cade per il PRC, ma lo sostituisce un altro governo di centro-sinistra (con la partecipazione del PdCI “cossuttiano”)
  2. Il secondo governo del democristiano Prodi, nato nel 2006, cade agli inizi del 2008 perché votano contro alcuni senatori ex centro-sinistri (in primis il democristiano Mastella con la sua piccola banda dell’UDEUR), mentre Bertinotti e il PRC VOTANO A FAVORE DELLA FIDUCIA (ahimè, aggiungo io, che non avrei MAI appoggiato né Prodi né nessun altro pollo d’allevamento della DC). Quindi, bufala intera. Aggiungo, per dovere di cronaca (e orgoglio di “partito”) che l’unico senatore di sinistra che votò contro Prodi (ma non fu determinante per farlo cadere, visto che Mastella & C. bastavano e avanzavano) fu il compagno Franco Turigliatto, senatore di Sinistra Critica (escluso dal PRC nel 2007).

Allora, cari “compagni” dal palato facile (per cui va bene tutto, persino un democristiano, purché si “comporti bene” e sia “educato e civile”) siete liberissimi di pensare che dopo Prodi, D’Alema, Amato, di nuovo Prodi, poi Monti, Bersani, Letta, Renzi (sic!), Conte bis c’è solo il diluvio e il potere dei trogloditi della destra più becera. Siete liberissimi di tapparvi naso, occhi ed orecchie, perché “tanto non c’è alternativa” e ingoiare tutti i rospi che volete. Ma, per favore, smettete di raccontare balle!

Flavio Guidi