Dopo quasi 4 ore seduto davanti alla TV, seguendo l’indegno spettacolo dei 2 o 3 mila fascio-trumpisti che inscenano un grottesco “colpo di stato” da operetta, mi siedo, tra l’esausto e il nauseato (e va beh, lo ammetto, anche con un pizzico di sadico divertimento) a scrivere quattro righe. I tre sentimenti che ho evocato poc’anzi mi si intrecciano guardando le immagini dei penosi fascistelli d’oltre Atlantico, con le bandierine schiaviste (giustamente gettate nell’immondezzaio della Storia con la vittoria del 1865), i cartelli che danno del “Satana” alla pericolosa rivoluzionaria Nancy Pelosi, le corna, le evocazioni bibliche, i fucilini e le pistoline, ecc. ecc. L’essere pagliacci ridicoli evidentemente è consustanziale ai fascisti di tutte le latitudini: pensiamo alle “nostre” camicie nere, alle espressioni istrionesche di un Mussolini o di un Hitler, al prode Starace con tanto di orbace. E fermiamoci qui, per non infierire sui pochi lettori. Si sa, la piccola borghesia (che non so dire, come cantava Lolli, se faccia più rabbia, pena, schifo o malinconia) non ha mai brillato per sobrietà, eleganza, senso estetico, dignità. Ma un buon 50% della stanchezza e della nausea (il divertimento sadico è dovuto invece al 100% ai pagliacci “invasori” del Capitol Hill) è dovuto al coro degli opinionisti, giornalisti, politologi che mostravano tutta la loro delusione di fronte alla “figuraccia” fatta dalla cosiddetta “democrazia americana”. Noi, che guardavamo come ad un faro di democrazia, che siamo cresciuti nel culto di, bla, bla, bla. Per quelli che, come me, non hanno mai considerato gli USA un “faro”, né di democrazia né di molte altre utili cose, più che di delusione si può parlare di (piacevole?) sorpresa. Badate bene, non sto parlando della “democrazia” come la intendo io, cioè quella diretta, dal basso, proletaria, consigliare, soviettista…insomma SOCIALISTA. No, mi limito proprio alla democrazia come viene intesa dal 90% della gente: quella dei Parlamenti, delle elezioni pluralistiche, del libero confronto dei programmi politici anche radicalmente diversi ed opposti, quella in cui se prendi un tot di voti hai diritto ad un tot di rappresentanti, e dove chi prende più voti ha diritto a governare. Ecco, proprio in questo senso gli USA non sono stati mai (dai, sarò generoso, almeno negli ultimi 100 anni) non dico un faro, ma neppure un lanternino. Un paese dove governa chi prende meno voti (vedi Bush nel 2000 e Trump nel 2016, per limitarci ai fatti recenti), dove i due partiti che si alternano al governo sono delle “espressioni virtuali” che sbocciano ogni 4 anni e sfioriscono nel nulla il giorno dopo le elezioni (e sono gli stessi oggi, più o meno, di quando si andava in giro a cavallo e si linciavano gli schiavi fuggitivi), dove 500 mila persone valgono quanto 40 milioni (vedi elezioni al Senato), dove, se osi pubblicare dei documenti che mettono in difficoltà il potere rischi 175 anni di galera (vedi Assange), dove la media degli elettori ha una cultura politica (e pure senza l’aggettivo “politica”) da analfabeti di ritorno (senza andata), beh, signori, ci vuol un bel coraggio (o detta più brutalmente, la faccia come il culo) a definirlo “faro” di democrazia. E stendiamo un velo pietoso sulle invasioni, i bombardamenti (pure nucleari!), i colpi di stato (ahimè riusciti, non come questa pagliacciata), l’addestramento di legioni di torturatori, assassini, sicari prezzolati. Ora, direte voi, abbiamo capito: ma perché parli di sorpresa quasi “piacevole”? Dunque, sorpresa perché, nonostante l’idiota col ciuffo in questi 4 anni avesse chiarito urbis et orbis che il suo “pensiero” (chiamiamolo così, per indulgenza) andasse ben oltre i limiti abituali del conservatorismo USA, non mi sarei aspettato che fosse così avventurista da spingere alcune migliaia dei suoi seguaci allo sbaraglio, sperando di…..bloccare l’elezione di Biden, andando contro non tanto gli 80 milioni di nordamericani che hanno votato il candidato Dem (di questo gli frega poco, ovvio), quanto l’intero establishment USA (economico, politico e militare) e il grosso dei poteri di tutto il mondo, che di un “fuori di testa” (come lo definisce persino la destra “civilizzata” USA) che si muove come un elefante in un negozio di cristalli ne ha piene le tasche. Non so, forse sperava nell’appoggio della Repubblica di Nauru o della Micronesia? Nell’invasione degli ultracorpi? Fosse stato almeno un fascista “serio” (ossimoro?) avrebbe dovuto studiare i suoi “maestri”, Mussolini in primis (che non era certo pirla come lui, pur probabilmente superandolo in ferocia) che qualche calcolo politico lo sapeva fare. Comunque, come dicevo, mi ha sorpreso, devo ammetterlo. Credevo facesse la voce grossa tanto per fare il bullo (tipo “tenetemi fermo se no lo ammazzo!) ma che si sarebbe fermato prima. Invece è riuscito in un’impresa che a noi rivoluzionari non è ancora riuscita in decenni di faticosissimo lavoro politico: sputtanare completamente la cosiddetta “democrazia made in USA”. In un colpo solo ha mandato a puttane la credibilità internazionale di presidente, congresso, guardia nazionale, polizia, servizi segreti, del nostro dirimpettaio d’oltre oceano. Un vero colpo da maestro, ciuffetto. Mi hai sorpreso, ma mi hai fatto proprio divertire. Thank you, Donald. Ora spero che ti mandino a riflettere in una bella cameretta ovattata, con le sbarre alle finestre. Potresti farti del male, se no.

Feicnius