Presidio fuori dall’ospedale di Iseo per chiedere la riapertura del reparto di Ostetricia. La mobilitazione è stata indetta dal comitato Pro-Ospedale e ha visto settanta persone riunirsi dalle ore 15 nel pieno rispetto delle misure anti-Covid.

Il punto nascite è stato chiuso a partire dal mese di marzo, poiché il numero di nascituri è sceso sotto la quota di 500 all’anno, in base a quanto previsto dal Decreto Ministeriale 70 del 2015 sul riordino della sanità. Come segnalato dalle attiviste e dagli attivisti sono 38 i comuni che erano serviti dal reparto, per una popolazione di 60.000 abitanti.

Proteste anche a Lonato contro il trasferimento dei pazienti dell’ospedale Villa dei Colli (ASST Garda) al comune di Prevalle. L’edificio che ospita la clinica è vecchio di 60 anni e non rispetta la normativa antisismica, per tale motivo ne è stata decisa la demolizione e lo spostamento degli utenti in una struttura privata (Rsa Antonio Bosio) per un costo di 443.700 euro.

I pazienti, alcuni affetti da gravi disabilità, hanno denunciato gli enormi disagi causati da questa disposizione e hanno avviato una petizione per chiedere la definitiva sospesione del trasferimento dell’ospedale prevista per il 1 novembre.