Abbiamo sempre pensato e detto apertamente che la democrazia borghese è per definizione deficitaria, incompleta, zoppa. Anche nei periodi migliori (quando la forza del movimento dei lavoratori e degli altri movimenti analoghi è più “minacciosa” per il sistema) questa “democrazia” è strutturalmente incapace di rappresentare pienamente gli interessi della grande maggioranza della popolazione e di rinunciare alla repressione, per quanto selettiva e “moderata” possa sembrare. Ma ciò che succede a Torino e in Val Susa (o a Genova e in centinaia di altri luoghi negli ultimi 20-25 anni) è veramente qualcosa di abominevole persino dal punto di vista della “democrazia liberale”. Ormai manifestare, per certi signori innominabili, è un reato perseguibile per legge e passibile di anni (ANNI, non settimane o mesi!) di prigione. Si sta tornando ai “fondamentali” delle pseudo-democrazie liberali del XVIII e XIX secolo. Potete pensarla diversamente dal potere (ma senza esagerare, neh!), potete persino dar vita a gruppi, partiti, sindacati di “opposizione”. Vi concediamo (con sempre maggiori ostacoli) di presentarvi alle elezioni (ogni 4, 5 anni) in opposizione ai partiti del sistema (quasi tutti). Ma non sognatevi di rompere le scatole durante l’intervallo, chiaro?

Beh, noi non ci stiamo. Rivendichiamo il diritto a ribellarci QUOTIDIANAMENTE al vostro infame sistema. Dana dev’essere liberata, come Stefano. Giù le mani dal movimento NO TAV! Giù le mani dai compagni che sono l’avanguardia di questo movimento di massa!

Sinistra Anticapitalista Brescia