È più grave che un gruppo di ragazzi circondi in modo concitato una signora chiedendole di alzare il pugno in solidarietà alle manifestazioni contro la violenza poliziesca, o che un giovane razzista spari con un fucile mitragliatore contro i manifestanti uccidendone due?

Che poi il razzista con il mitragliatore a tracolla possa allontanarsi indisturbato salutando i poliziotti, e che il capo della polizia lo difenda dicendo che se i manifestanti fossero stati a casa loro non sarebbero morti può portare ad una certa dose di indignazione?

Repubblica nel suo estremo perbenismo classista mi ha francamente stupito.

Indignatissima nel primo caso (la signora che è stata contestata, per altro dai video ha potuto ribattere) molto più tiepida nel secondo caso.

Pensavo che avrebbe cercato di tenere un profilo più “progressista”, ma evidentemente in USA si stanno toccando i ”fondamentali” e quindi alla fine l’indignazione maggiore è per la maleducazione radicale dei manifestanti che per le pallottole nei corpi.