LuigiPinto

Domani, nonostante tutte le limitazioni dovute al Covid19, come ogni 28 maggio da 46 anni a questa parte, saremo in Piazza Loggia. C’eravamo 46 anni fa, insieme ai nostri due compagni di Avanguardia Operaia Giulietta Banzi e Luigi Pinto (e insieme agli altri sei compagni assassinati con loro) e ci siamo stati sempre, a gridare che la strage fascista e di Stato non deve restare impunita, che “il ventre che ha partorito il mostro è ancora fecondo” (e, purtroppo, lo è sempre di più), che le stanche liturgie istituzionali non ci rappresentano. Sei anni fa, in occasione del 40° anniversario della strage, abbiamo “inventato” uno striscione, Quelli di Avanguardia Operaia, per ricordare che, tra i morti, tra i feriti, tra i partecipanti a quella manifestazione (come a tutte le lotte di quegli anni) c’era, ben viva, la componente degli “irriducibili”, di quella che allora si chiamava la Sinistra Rivoluzionaria. Non si trattava di rivendicare una sigla in particolare (anche se, tra i compagni di Sinistra Anticapitalista a Brescia ci sono alcuni che provengono proprio dall’esperienza di A.O.), ma era (ed è) un modo per dire ad alta voce che non tutti quelli che erano in piazza allora (come oggi) si accontentavano di un generico antifascismo “democratico” (magari col tricolore). Per noi, allora come oggi, antifascismo fa rima con anticapitalismo. Le radici del mostro fascista stanno lì, non in qualche deviazione psico-patologica (che pure c’è). E coerentemente lo ricorderemo anche domani: lo dobbiamo a Giulietta e a Luigi, e a tutti i compagni che si sono battuti dal lato giusto della barricata.

Gli appuntamenti sono 2: alle 9,30 in Piazza Rovetta (Largo Formentone), e il pomeriggio, alle 18, in Piazza Loggia direttamente.

Il circolo “Guido Puletti” di Sinistra Anticapitalista – Brescia