E quando muoio io non voglio preti,
non voglio avemarie nè paternostri,
non voglio avemarie nè paternostri
ma la bandiera rossa dei socialisti.

E la rigi- la rigi- la rigiri,
la rigira la sempre arditi,
evviva i socialisti,
abbasso i gesuiti!

Hanno arrestato tutti i socialisti,
l’arresto fu ordinato dai ministri,
l’arresto fu ordinato dai ministri
e questi sono i veri camorristi.

E la rigi- la rigi- la rigiri,
la rigira e mai la sbaglia,
evviva i socialisti,
abbasso la sbirraglia!

La Francia ha già scacciato i preti e i frati,
le monache, i conventi ed i prelati,
le monache, i conventi ed i prelati,
perchè eran tutte spie e in ciò pagati.

E la rigi- la rigi- la rigiri,
la rigira e la ferindora,
abbasso tutti i preti
e chi ci crede ancora!

Ma se Giordano Bruno fosse campato,
non esisterebbe più neanche il papato,
non esisterebbe più neanche il papato
e il socialismo avrebbe già trionfato.

E la rigi- la rigi- la rigiri,
la rigiri e la fa trentuno,
la rigiri la sul ventuno,
evviva i socialisti,
evviva Giordano Bruno!

E quando muoio io non voglio preti,
ma quattro bimbe belle alla mia barella,
ma quattro bimbe belle alla mia barella,
ci voglio il socialista e la sua bella.

E la rigi- la rigi- la rigiri,
la ruota e la rotella,
evviva Giordano Bruno,
Garibaldi e Campanella!

420 anni fa, il 17 febbraio del 1600, il filosofo Giordano Bruno veniva bruciato vivo dalla “Santa” Inquisizione in Campo de’ Fiori, a Roma. Per impedirgli di parlare alla folla intervenuta al suo supplizio, pare che i preti gli avessero inchiodato la lingua ad un’assicella di legno (secondo altri gli fu applicata una mordacchia). Così i preti (imam, rabbini, bonzi, guru, ecc.) di sempre rispondono alle idee “sovversive”: col rogo, la galera, l’impiccagione, ecc. E quando, grazie al progresso della società, non possono più usare il terrore fisico, con l’anatema e il terrore psicologico. Beh, diranno molti di voi, stiamo parlando di oltre quattro secoli fa! Vero, ma gli eredi di quei criminali tiranni del corpo e della mente non hanno mai smesso di fare danni. Pensiamo solo al ruolo nefasto (armi alla mano) di preti e sanfedisti nelle rivoluzioni “borghesi” tra il 1789 e il 1870 (Vandea, Repubblica Partenopea, Risorgimento italiano, ecc.). Roba comunque vecchia, direte voi. D’accordo, ma vogliamo allora parlare dei “crociati” carlisti, col sacro cuore di Gesù cucito sul giubbotto, mentre massacrano, torturano, stuprano nella Spagna repubblicana tra il 1936 e il 1939? O dei maroniti libanesi, con l’immagine della Vergine Maria, mentre massacrano centinaia di palestinesi nel campo profughi di Tell al Zaatar, nel 1976? O, per non limitarci ai cristiani, agli assassini sauditi, salafiti, qaedisti, Daesh, ecc., che arrivano ai giorni nostri? Hai ragione, mi diranno alcuni, ma sono tutti monoteisti (cristiani, musulmani, ebrei) quelli di cui parli. E si sa, i monoteisti sono storicamente intolleranti, spesso fanatici. Già, perché gli altri? Che mi dite della persecuzione dei Rohingya musulmani da parte dei “tolleranti” buddisti birmani? O delle aggressioni degli induisti (un tempo così amati da un certo frikkettonismo pseudo-progressista nostrano) contro le minoranze (soprattutto musulmane) o contro la libertà delle donne in India? C’è poco da fare: la “miglior” religione-superstizione ha la rogna! Certo, come diceva Marx, è “il sospiro degli oppressi”, “l’oppio del popolo”, la forma alienata della voglia degli oppressi di non adeguarsi alla realtà (senza combattere per cambiarla). Ma questo non può essere un elogio all’ignoranza, un invito a non combattere l’uso di questo gigantesco oppiaceo (che, come tutti gli oppiacei, lenisce il dolore ma intossica mortalmente) con la scusa che i poveri e gli oppressi si nutrono di questa perniciosa illusione (per fortuna sempre meno!). La religione non si abolisce per decreto, ovviamente. Si estinguerà piano piano col progredire dell’umanità. Nostro compito è aiutare questa estinzione. Affinché avvenga il più presto possibile.

Vittorio Sergi