In realtà bisognerebbe dire “Prima assemblea unitaria – nuova serie”, perché di assemblee unitarie, nel passato anche non troppo remoto, se ne sono fatte molte. Ma negli ultimi anni, dopo varie docce fredde, delusioni, arretramenti, sconfitte, ci si era abituati ad andare spesso, se non sempre, in ordine sparso. Salvo trovarsi fianco a fianco, per fortuna, nelle varie mobilitazioni di piazza (magari non con tutti), da quelle sull’ambiente (NO TAV, Basta Veleni, Friday For Future, ecc.) che sono quelle di solito più partecipate, a quelle antirazziste, a quelle internazionaliste e così via. Ma in genere ci si era abituati a “marciare separati”, molto separati. Non è un fatto bresciano, né solo italiano. Ma da noi, tra le Alpi e il Mediterraneo, sarà perché una sinistra così bastonata dalle altre parti non c’è, il vizio autoreferenziale sembra particolarmente diffuso. Quante volte, in questi ultimi 6 o 7 anni, mi è toccato sentire frasi contro “la riproposizione degli inter-gruppi”, contro “i cartelli dei partitini”, ecc.? A parte che ho una notevole nostalgia degli inter-gruppi degli anni ’70 (che permettevano, appunto, di marciare separati ma di colpire uniti, tanto per esser chiari, e in un quadro, in molti casi, di accettabile rispetto reciproco) i vari tentativi di rimettere insieme i cocci (dall’Intersindacale del 2014 al progetto di Potere al Popolo del 2018) hanno trovato spesso l’opposizione o l’indifferenza di buona parte dei soggetti (qualcuno preferisce chiamarle “realtà”) della sinistra bresciana. Negli ultimi mesi qualcosa si è mosso, sia a livello nazionale (vedi l’Assemblea di Roma del 7 dicembre) che locale. Il Forum Sociale Anticapitalista Bresciano aveva già tentato, oltre un anno fa, di organizzare un’assemblea unitaria con lo scopo di mettere in comune il molto che ci unisce, ma la cosa è finita in un vicolo cieco, più per indifferenza che per ostilità. Questa volta si è puntato alla formula il più possibile paritaria e inclusiva, quella della co-organizzazione. E, da ottobre in poi, si sono susseguiti gli incontri bilaterali con le varie organizzazioni, associazioni, “realtà”. Ci sono stati quindi incontri con l’ANPI, l’ASSOCIAZIONE “DIRITTI PER TUTTI”, il CENTRO SOCIALE “MAGAZZINO 47”, il CENTRO SOCIALE “28 MAGGIO”, il COMITATO SENZA CONFINI, il KOLLETTIVO STUDENTI IN LOTTA, LIBERTA’ E GIUSTIZIA, MEDICINA DEMOCRATICA, l’OPPOSIZIONE CGIL “IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA”, il PARTITO COMUNISTA ITALIANO, RESTIAMO UMANI, NON UNA DI MENO. Quasi tutti si sono dichiarati disponibili a co-organizzare questa assemblea. Devo dire che, a onor del vero, non si è visto un grande entusiasmo: la sensazione è che, per dirla brutalmente, si pensi che si prendano meno sberle ad essere uniti piuttosto che divisi. E mi sembra saggio. Per cui, lunedì 17 febbraio, alle 20,30, presso il Caffè Letterario di via Beccaria ci sarà questa benedetta 1° Assemblea Unitaria della sinistra politica e sociale bresciana. Un’ Assemblea (come recita il sottotitolo) delle organizzazioni sociali, politiche e culturali che si riconoscono nei principi e nei valori dell’antifascismo, dell’antiliberismo, che si battono per l’uguaglianza, la pace, la dignità del lavoro, la solidarietà, l’autodeterminazione dei popoli, contro lo sfruttamento degli umani e della natura, contro il razzismo e ogni discriminazione politica, di etnia, di genere. I co-organizzatori sono i seguenti (elenco ancora suscettibile di aggiornamento):
ANPI, ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA’ ATTIVA, CENTRO SOCIALE “MAGAZZINO 47”, CENTRO SOCIALE “28 MAGGIO”, COMITATO SENZA CONFINI, FORUM SOCIALE ANTICAPITALISTA BRESCIANO, KOLLETTIVO STUDENTI IN LOTTA, LIBERTA’ E GIUSTIZIA, MEDICINA DEMOCRATICA, OPPOSIZIONE CGIL “IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA”, PARTITO COMUNISTA ITALIANO, PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA, RESTIAMO UMANI, SINISTRA ANTICAPITALISTA.

Flavio Guidi