Il PST (Partito Socialista dei Lavoratori), che ha costantemente chiesto la costruzione di uno sciopero generale unitario, sostiene la posizione della SATEF (Unione Nazionale dei Lavoratori dell’Istruzione e della Formazione) e della SNAPAPAP (Unione Nazionale Autonoma del Personale della Pubblica Amministrazione) a Bejaia (in Cabilia), che si sono risolutamente impegnati nel movimento e hanno indetto lo sciopero, così come le forze riunite nel quadro dell’alternativa democratica.

Il PST-Bejaia approva inoltre della posizione coraggiosa dell’Unione della Wilaya UGTA di Bejaia, che si è separata dalla posizione vergognosa e traditrice del suo centro sindacale, che si è allineato alla tabella di marcia del governo. Infine, il PST accoglie con favore il ruolo decisivo del comitato dei cittadini, di cui è parte, nella campagna di sensibilizzazione che ha organizzato l’abitazione in tutte le imprese per garantire il successo di questo sciopero. Accogliamo con favore anche la rinnovata mobilitazione della comunità universitaria, che ha già dimostrato la sua forza martedì 3 dicembre.

Per far sì che questo sciopero abbia successo, sono necessari gruppi di cittadini per decidere, a seconda delle specificità di ogni località, i servizi minimi e per garantire un servizio d’ordine. Il coordinamento tra i diversi collettivi è utile per garantire l’omogeneità dello sciopero generale. Nei luoghi di lavoro, i lavoratori devono allestire picchetti con o senza sindacati. Il loro ruolo è quello di definire il servizio minimo, di garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro, di organizzare scioperi, di discutere le nostre condizioni sociali e le prospettive del nostro movimento. E’ importante stabilire un coordinamento tra i collettivi dei cittadini e i picchetti dei lavoratori per la corretta coesione del movimento.

Lo sciopero è un’arma della rivoluzione. Essa deve essere adattata ai suoi obiettivi. Pertanto, dove si avverte la necessità di organizzare il trasporto, aprire un negozio o qualsiasi altro servizio, l’assemblea generale dei cittadini o il collettivo di base deve garantirlo. E’ qui che il popolo impara a conoscere l’esercizio del potere e sperimenta un vero sistema democratico. Discutere, deliberare, attuare e far rispettare le decisioni prese. E’ qui che prende forma il principio della maggioranza sociale che diventa maggioranza politica.

Il PST riafferma che la nostra lotta per un radicale cambiamento democratico e sociale e la riappropriazione della sovranità popolare continuerà oltre ogni scadenza elettorale.

No alle elezioni presidenziali, per una transizione veramente democratica!
No alla continuità del regime, per un’Assemblea Costituente sovrana!
Sezione PST della Wilaya di Bejaia, 6 dicembre 2019.