La polizia arrivata con veicoli corazzati, nelle prime ore del mattino ha sbarrato l’accesso ai municipi, sfondato porte e perquisito gli edifici. Le amministrazioni cittadine sono state consegnate in regime di commissariamento a governatori statali. La destituzione dei sindaci è stata accompagnata da un’operazione di polizia su vasta scala, nella quale secondo quanto riferito dal Ministero degli Interni in 29 province della Turchia sono state arrestate 418 persone. Secondo informazioni dell’agenzia stampa curda Firat sono stati colpiti soprattutto politici e attivisti HDP, tra cui dirigenti provinciali e persone con incarichi a livello comunale.

Il sindaco della metropoli Diyarbakir con più di un milione di abitanti, Mizrakli, ha parlato di un »golpe« e ha ammonito: »Questo passo contro le amministrazioni cittadine HDP va considerato un atto contro i valori della democrazia e contro l’opposizione democratica in tutto il Paese.« Anche politici del più grande partito di opposizione CHP, tra cui il nuovo sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, eletto con l’aiuto dell’HDP, hanno condannato la destituzione dei sindaci come »inaccettabile disprezzo della volontà degli elettori«. Davanti al municipio di la polizia è intervenuta con idranti contro sostenitori dell’HDP.

Erdogan già nella campagna elettorale per le elezioni comunali aveva minacciato che ciascun candidato che presentasse collegamenti con »organizzazioni terroristiche« in caso di elezione sarebbe stato destituito. Già nel 2016 durante lo stato di emergenza di allora, 90 su 103 sindaci di città curde erano stati destituiti dai loro incarichi e molti di loro erano stati arrestati. Gli amministratori coatti messi al loro posto chiusero case delle donne e centri culturali e trasferirono proprietà comunale a enti statali. Ma nelle elezioni comunali di marzo l’HDP era riuscito a riconquistare una gran parte di questi comuni. A Mardin ora è stato di nuovo nominato amministratore coatto il governatore Mustafa Yaman che lì durante il suo periodo in carica durato due anni e mezzo aveva ammassato una montagna di debiti. A Van Mehmet Emin Bilmez appena incaricato, come prima azione nella carica ha attaccato nel municipio un ritratto del Presidente Erdogan.

Dopo la destituzione dei sindaci di Amed, Van e Mêrdîn i municipi di Van e degli altri capoluoghi di provincia sono stati circondati da massicci schieramenti di polizia.Di nuovo nei capoluoghi di provincia curdi sono stati destituiti sindaci democraticamente eletti e nominati al loro posto amministratori coatti. La situazione nelle metropoli Amed (Diyarbakir), Van e Mêrdîn (Mardin) è paragonabile a quella dopo un golpe. Circa 450 persone sono state arrestate, i municipi sono circondati da massicci schieramenti di polizia. A Van e nei gli altri capoluoghi della provincia del Kurdistan del nord sono stati interrotti collegamenti Internet e telefonici e le strade sono occupate dalla polizia e dall’esercito. Alla co-sindaca Bedia Özgökçe Ertan questa mattina alle 6.30 il Ministro degli Interni ha comunicato la sua destituzione.

Elicotteri e veicoli corazzati

Entrare e uscire dai municipi è vietato. In particolare a Van centinaia di poliziotti e dozzine di veicoli corazzati hanno circondato l’amministrazione cittadina. Da questa mattina la città è sorvolata da elicotteri.

Strade chiuseveicoli perquisiti

Tutte le vie d’accesso al centro di Van sono occupate dalla polizia e dall’esercito. Veicoli che si nuovo a Van e in altri capoluoghi di provincia vengono fermati e perquisiti. Si formano lunghe code. A Van sono interrotti Internet e linee telefoniche.

La polizia a Istanbul ha attaccato un gruppo che sulla piazza Taksim voleva fare una dichiarazione di protesta contro la destituzione dei sindaci curdi. Sei persone sono state arrestate.In numerose città del Kurdistan del nord si protesta contro la destituzione di tre sindaci eletti e l’arresto di centinaia di attivist* e politic* curd*. A Istanbul il Partito Democratico dei Popoli (HDP) voleva fare una dichiarazione sulla centrale piazza Taksim, ma è stato immediatamente attaccato dalla polizia. Sei membri del partito sono stati arrestato con l’uso della violenza.

Mentre le e gli attivist* venivano allontant* violentemente dalla piazza, i deputati HDP Musa Piroğlu, Ahmet Şık e Erol Katırcıoğlu sono rimasti sulla piazza e sono stati circondati dalla polizia. Piroğlu rispetto alle violenze ha dichiarato: „Qui si vede l’odio del palazzo dopo le elezioni a Istanbul. Vengono nominati amministratori coatti per oscurare questo Paese.“ In seguito la polizia ha aggredito anche un deputato in sedia a rotelle e i suoi due colleghi del gruppo parlamentare.

Un passante è stato arrestato quando ha espresso stupore per l’operato della polizia. Aveva chiesto ai poliziotti: „Ora vengono arrestate perfino persone che vogliono semplicemente dire qualcosa?“ La polizia ha annuito e arrestato il passante che non era parte dell’iniziativa.

Anche in altre città le proteste sono state aggredite dalla polizia. A Amed diverse persone sono state ferite a seguito dell’uso di un idrante.

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