Successo insperato per l’iniziativa di oggi pomeriggio al Museo Ken Damy, promossa dal Centro Studi “Maitan-Berneri” e dal Comitato Senza Confini: un incontro di riflessione e confronto tra Daniel Tanuro (in video), esponente di spicco dell’ecosocialismo (e militante della sezione belga della Quarta Internazionale), Guido Viale, storico militante della sinistra rivoluzionaria torinese e milanese, e un’esponente del neonato movimento Fridays For Future. Introdotto da Ettore Crocella, già conosciuto militante del movimento operaio della Val Trompia e uno dei fondatori del Manifesto ed oggi militante di Sinistra Anticapitalista e del Comitato Senza Confini, il dibattito ha visto la presenza, nella piccola sala gremita (la metà della gente ha dovuto sedersi per terra o restare in piedi) del Museo Ken Damy, di volti storici dell’ambientalismo bresciano, come Pietro Garbarino o Alberto Caffi, accanto ai giovanissimi militanti di FFF, probabilmente alla loro prima esperienza politica. Dalle 17 alle 20 si sono susseguiti gli interventi, non sempre e non su tutto concordanti, ma uniti da un filo rosso che sottolinea l’impossibilità di conciliare difesa dell’ambiente e capitalismo. Questo anticapitalismo ecologista (che molti chiamano “ecosocialismo”) sembra permeare non solo assemblee come quelle che si sono svolte oggi a Brescia, ma l’intero movimento chiamato Fridays For Future, e non solo in Italia (vedi il resoconto della prima assemblea nazionale del movimento tenuta a Milano poche settimane fa). Da quest’assemblea è scaturita la necessità di dar vita il più presto possibile ad una struttura (un collettivo, un coordinamento o come diavolo si vorrà chiamare) che organizzi gli ecologisti anticapitalisti all’interno del più generale movimento FFF. La prossima scadenza sarà la grande mobilitazione, con sciopero studentesco, prevista per il 24 maggio. Nel frattempo continuano i presidi informativi del sabato pomeriggio in Largo Formentone, organizzati soprattutto dagli studenti.

Vittorio Sergi

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