Da una settimana decine di migliaia di lavoratori e poi studenti e cittadini occupano le strade e le piazze d’Ungheria contro una nuova legge sul lavoro che permette ai padroni di far fare ogni anno 400 ore di lavoro straordinario pagabili dopo tre anni. Il 12 dicembre il parlamento ha votato questa ignobile legge, da quel giorno si susseguono scioperi e manifestazioni.

Forse per Orban è stata una legge di troppo, che ha scatenato e coagulato tutto il malcontento accumulato in questi anni.

Si è appena costituito un sindacato degli studenti che protesta contro le misure sull’università e contro la chiusura dell’università internazionale George Soros e la progettata espulsione di tutti gli studenti stranieri che ci studiano.

Nella notte tra domenica e lunedì almeno 15.000 lavoratori e studenti hanno invaso a Budapest la sede centrale della televisione trasformata come tutti gli organi di informazione in strumenti di propaganda del governo.

La legge dovrebbe incentivare l’arrivo di nuovi capitali tedeschi, che per altro sono già fortemente presenti e fanno dell’Ungheria un paese satellite ell’industria tedesca.

Il presidente entro questa settimana dovrà promulgare la legge, i sindacati hanno promesso che se la legge verrà promulgata proclameranno uno sciopero generale per paralizzare il paese, cui gli studenti si sono subito associati.

Speriamo che a sinistra in Europa ci sia solidarietà con le lotte dei lavoratori ungheresi e che nessuno ci veda come altre volte un complotto di Soros per il dominio del mondo.

Annunci