Da circa un mese nel Forum Sociale Anticapitalista Bresciano (erede della vecchia maggioranza di Potere al Popolo nella nostra provincia) si discute della necessità di lanciare una proposta a tutta la sinistra d’opposizione bresciana. Una proposta di unità d’azione, nel rispetto delle varie posizioni politiche, delle varie sensibilità, dei vari percorsi, che rimetta all’ordine del giorno quella che appare a chiunque non sia accecato dal settarismo autoreferenziale una necessità vitale di fronte alla preoccupante situazione di involuzione politica e sociale che ci sta soffocando. L’ascesa del razzismo, del populismo reazionario, del fascismo vero e proprio è sotto gli occhi di tutti. Chiudersi a riccio, continuare nella routine di sopravvivenza e autoconservazione che caratterizza da troppo tempo la sinistra “radicale” a Brescia e in Italia sarebbe, a mio avviso, una scelta miope e, alla lunga (o forse neppure “alla lunga”), suicida. La recente esperienza del tentativo riaggregativo di Potere al Popolo, naufragata sugli scogli della riproposizione dell’ennesimo partitino, dimostra che il terreno è tutto in salita. Demoralizzazione, fallimento di vari tentativi del recente passato (viziati da elettoralismo, verticismo e/o settarismo), desertificazione della capacità di risposta dei vari movimenti (a partire da quello essenziale, e tragicamente passivo, del movimento dei lavoratori) sono ostacoli difficilmente superabili in tempi brevi. A meno che, come sta accadendo in Francia, non irrompa a scombussolare il clima di sostanziale “pace sociale”, un ospite inatteso, un vero movimento di massa. Ma per ora, ahimè, nonostante qualche schiarita (le due grandi manifestazioni di Roma e quella di sabato scorso a Torino), il cielo sembra restare nuvoloso o coperto. Nonostante ciò, il FSAB propone uno sforzo di volontà, uno scatto di reni che, a partire dall’allarme diffuso tra tutti quanti di fronte all’ondata reazionaria (in verità non solo italiana od europea), permetta, per lo meno, di rimettere insieme le disperse forze sociali, sindacali, politiche che hanno in comune un riferimento all’anticapitalismo e all’antiliberismo. Mercoledì prossimo, nella riunione del FSAB che si terrà nella sede del PRC in via Cassala, sarà formalizzata la lettera che verrà inviata a tutti coloro che hanno risposto in qualche modo ai contatti avviati nell’ultima settimana e che propone un primo incontro interlocutorio per lunedì 17 dicembre. Le prime risposte sono state abbastanza positive, anche se condite spesso da una comprensibile prudenza. Vedremo tra una settimana se esiste ancora una volontà comune di organizzarsi per sbarrare il cammino alla reazione montante.

Flavio Guidi

Annunci