Prima che il 2018 finisca, portando con sé la ricorrenza del ’68, vogliamo ricordare quell’anno di rivolta e di speranza di cambiare il mondo non con una riflessione politica razionale, approfondita, magari piena di nostalgia, ma con una “galleria” fotografica che, partendo da qualche anno prima, ci riporti, con la forza delle immagini, a quel clima così carico di aspettative che avrebbe potuto davvero dar vita ad un altro mondo possibile.

Risultati immagini per Che Guevara 1961 Forse la fotografia più famosa della storia. Si apre il decennio: la rivoluzione cubana, fresca di energie libertarie e antimperialiste, è sotto attacco. Il 4 marzo 1960 due grosse deflagrazioni nel porto dell’Avana  provocano l’esplosione della La Coubre, una nave francese il cui carico era composto da un arsenale di munizioni provenienti dal Belgio: l’arrivo di tale carico aveva ricevuto una forte opposizione da parte degli USA, e per tale ragione Fidel Castro accusò la CIA della responsabilità dell’attentato. I morti nell’esplosione furono circa 100 e i feriti circa 200. Alla cerimonia di commemorazione delle vittime del giorno dopo, Che Guevara, all’epoca ministro del governo cubano venne immortalato da Alberto Korda con quell’espressione di rabbia contenuta e di determinazione che conosciamo tutti.

Risultati immagini per Genova 196030 giugno 1960. Il proletariato genovese impedisce il congresso del MSI, che aveva appena permesso la nascita del governo Tambroni. Nei giorni successivi la rivolta antifascista si estende a tutta l’Italia, portando agli assassinii, da parte della Celere, di 5 proletari a Reggio Emilia e 2 in Sicilia. Nasce un nuovo antifascismo con protagonisti i giovani che erano bambini nel 1945. I fascisti non faranno il loro congresso a Genova, e il governo Tambroni cadrà poco dopo.

 

Risultati immagini per rivoluzione algerina Nel luglio 1962, dopo 132 anni di dominio coloniale francese e 8 anni di guerra di liberazione, il Fronte Nazionale di Liberazione, guidato da Ben Bella, proclama l’indipendenza dalla Francia. Un altro tassello della rivoluzione antimperialista che sembra portare alla liberazione del cosiddetto “Terzo Mondo”.

 

Risultati immagini per piazza statuto torino 1962Nel luglio 1962 scoppia la cosiddetta “rivolta di Piazza Statuto” a Torino. Durante lo sciopero proclamato dalla FIOM, gli operai vengono a sapere che la UIL e il SIDA (il sindacato giallo filopadronale) hanno firmato con Agnelli un accordo al ribasso. E a migliaia assaltano la sede della UIL in Piazza Statuto, ignorando gli appelli del PCI (Pajetta e Garavini tenteranno di fermare gli operai) e della FIOM a desistere (il PCI parlerà più tardi di “teppisti e provocatori”). Negli scontri con la polizia emergeranno come protagonisti i giovani operai, spesso immigrati, non vincolati alla “fedeltà” verso il PCI e la CGIL. Una nuova generazione operaia che sarà la spina dorsale delle lotte degli anni ’60 e ’70.

 

Risultati immagini per wyatt riotsNell’agosto del ’65 scoppiano i moti di Watts, a Los Angeles. Si trattò di una vera e propria rivolta (che ha molte somiglianze con le mobilitazioni attuali “Black lives matter” (Le vite dei neri sono importanti). Aldilà della “scintilla” (l’arresto ingiustificato di un afro-americano) la rivolta di Watts (che sarà seguita nei mesi ed anni successivi da molte altre) segna l’inizio della riscossa degli afro-americani oppressi contro il potere razzista, locale, statale e federale, le cui “icone” più famose sono Malcolm X (assassinato pochi mesi prima della rivolta di Watts) e Martin Luther King (assassinato tre anni dopo).

(continua)

Flavio Guidi

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