Se oggi eravate in città, vi sarete accorti delle migliaia di persone (3.500 per la Questura, 5.000 per gli organizzatori) che hanno invaso le vie del centro per gridare la loro rabbia contro il razzismo istituzionale. Per i mass media bresciani tutto questo non è esistito (con l’unica eccezione di Radio Onda d’Urto, l’unica voce fuori dal coro). A quest’ora, mezzanotte passata, troverete notizie sull’inquinamento, sullo sport, sull’incidente stradale, sulla via verso la santità di papa Montini, persino sulla vecchietta che si è fratturata una gamba cadendo dalle scale. Ma questi 5 mila sono “fantasmi”: come lo “spettro del comunismo”? A parte gli scherzi oggi si è vista veramente tanta gente in piazza, come non si vedeva da tempo. Ci eravamo abituati alle manifestazioni antirazziste militanti dei soliti compagni (al massimo alcune centinaia di persone). Ma oggi si è visto il “popolo della sinistra” al gran completo. E non solo: c’erano persino gli scout, gente delle parrocchie, della CISL e del PD (forse pentiti del decreto Minniti?). E moltissimi immigrati, soprattutto africani. Molto visibile lo spezzone (oltre 400 persone) dell’Associazione Diritti Per Tutti-Magazzino 47, con il furgone e i cartelli gialli. Anche lo spezzone del Comitato Senza Confini, in cui sono confluiti i compagni di Sinistra Anticapitalista, con almeno 150 persone, si è fatto notare, soprattutto per gli slogan anticapitalisti e internazionalisti e per i canti rivoluzionari. Ma c’erano un po’ tutti, da LeU alla CGIL, da Possibile al CS 28 Maggio, da Rifondazione (senza bandiere, per scelta) agli anarchici, ecc. ecc. Quando il corteo è arrivato finalmente in Piazza Vittoria, rumoroso, colorato, combattivo, ha quasi riempito la piazza, riuscendo quasi a mettere in secondo piano la funerea architettura fascista con le bandiere rosse, arcobaleno, ecc. Forse qualcosa comincia a muoversi anche nella nostra sonnolenta provincia. Forse l’estremismo razzista dell’omuncolo del Viminale (un certo Salvini, vi dice qualcosa? L’amico di Trump, Putin, Orban, Le Pen….) sta spingendo anche i più sonnolenti, i più refrattari, a muoversi ed a scendere in piazza. Con le idee ben chiare, che vanno oltre il “restare umani”, fino a chiarire a lor signori che “Qui da noi nessuno è straniero, perché la nostra patria È IL MONDO INTERO!”

Flavio Guidi

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