del bono

Il compagno Luigi Beltrami, noto in tutta la sinistra bresciana per il suo pluridecennale impegno a fianco di Rom, Sinti, migranti in genere, e contro tutte le guerre (è il principale esponente del Comitato Donne e Uomini contro le guerre) ci ha fatto pervenire un interessante documento. Risale a 21 anni fa, quando l’attuale sindaco di centro-sinistra, Emilio Del Bono, era parlamentare del Partito Popolare Italiano (qualcuno se la ricorda, questa reincarnazione in formato ridotto della DC?). In una lettera a Prodi, riprodotta da Bresciaoggi (che trovate al link in basso) il nostro non ancora primo cittadino, dopo aver stigmatizzato le posizioni razziste di Lega Nord e Alleanza Nazionale, inaspettatamente chiedeva un inasprimento delle misure “contro i clandestini”, in particolare albanesi, lamentandosi della ventilata possibilità di un rinvio delle annunciate misure “anti-clandestini” del primo governo Prodi. Tra l’altro, il “buon” Emilio scrive: “Inoltre dovrebbe direttamente da lei stesso partire una richiesta al Parlamento per una rapida approvazione della legge quadro sull’immigrazione detto “Disegno di Legge Napolitano” che già contiene importanti risposte come: l) una disciplina organica dei flussi (fenomeno non d’emergenza poiché dovremo gestirlo per un lungo periodo di tempo) tramite definizioni certe dei visti di ingresso, dei permessi di soggiorno e delle carte di soggiorno; 2) una accoglienza solo per chi dimostri ragioni di studio o di lavoro… 3) una dura lotta contro l’immigrazione clandestina con conseguente inasprimento delle sanzioni: 4) una disciplina efficace delle espulsioni e dei respingimenti, tramite anche forme coatte di “fermo” nei centri di permanenza temporanea (secondo una soluzione analoga a quella tedesca) previsti dalla legge stessa. Dovrebbe infine essere da lei indirizzato al Paese un messaggio deciso e non ambiguo su quali sono le coordinate dell’agire del governo e della maggioranza che lo sostiene in riferimento alle politiche migratorie: ovvero una linea di assoluta intransigenza e durezza nella lotta contro la clandestinità…..” Non sappiamo se, 21 anni dopo, col triplo di immigrati (e migliaia di annegati, torturati, schiavizzati, ecc.) in nostro sindaco ha cambiato idea, riscoprendo una soluzione un po’ meno reazionaria del “problema” dell’immigrazione. Speriamo che, coi venti di destra che tirano, non si sia fatto ulteriormente condizionare dal “fronte della fermezza”….contro i poveri cristi. Ci piacerebbe leggere una sua sana autocritica su quanto scritto oltre 20 anni fa. E magari sapere cosa ne pensano tutti quei compagni (e non sono pochi) che, pur non condividendo le idee del PD, si turano naso, orecchie e bocca per “fermare la destra razzista e xenofoba” decidendo di non appoggiare Potere al Popolo (“anche se condivido le vostre posizioni al 99%”) e votando il centro-sinistra. Comunque, per dovere d’informazione, ecco, ancora più in basso, il link della risposta data da alcuni compagni (tra i quali Luigino Beltrami), sempre su Bresciaoggi, una settimana dopo, dal titolo ” La lettera di Del Bono sugli albanesi trasuda intolleranza”.

 

DEL BONO CONTRO I CLANDESTINI bsoggi 29-8-1997

Risposta a Del Bono Bsoggi 7-9-1997

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