auschwIl 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa liberavano il campo di sterminio di Auschwitz (oggi Oswiecim, in Polonia). Anche se la guerra in Europa (e i massacri dei nazifascisti) continueranno fino a maggio, questa data, conosciuta anche come “giornata della memoria”, è diventata il simbolo del grande sterminio perpetrato dai nazisti (con la collaborazione dei fascisti rumeni, ungheresi, ucraini, croati, italiani, baltici, ecc.) tra il 1942 e il 1945. Oltre 9 milioni di persone, in maggioranza ebrei (ma anche zingari, comunisti, socialisti, anarchici, omosessuali, testimoni di geova, ecc.) furono assassinati ferocemente, in prevalenza nelle camere a gas di Auschwitz, Treblinka, Majdanek, Terezin, Bergen Belsen, ecc. ed i loro corpi bruciati nei forni crematori. Una barbarie probabilmente ineguagliata nella storia dell’umanità. Il mostro scatenato dalla decadenza del capitalismo aveva rivelato il suo volto bestiale. E, come scrisse giustamente Bertolt Brecht, “il ventre che ha partorito il mostro è ancora fecondo”!

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