tunisBen Ali, degage (vattene)”. Il 14 gennaio 2011, dopo varie settimane di manifestazioni di massa e di scontri con la polizia, l’esercito e le squadracce del regime, il presidente-dittatore tunisino, Ben Alì, grande amico degli imperialisti (soprattutto USA e Francia) è costretto a lasciare il paese (si rifugerà in Arabia Saudita). È una prima vittoria di quella che passerà alla storia come “rivoluzione dei gelsomini”, iniziatrice della cosiddetta “primavera araba”. Un lungo e contraddittorio processo rivoluzionario che attraversa da allora, con alti e bassi, temporanee avanzate popolari e pesanti sconfitte dovute alle potenti forze controrivoluzionarie (tiranni locali, forze imperialiste, islamisti), l’intera regione araba, dalla Tunisia all’Egitto, dal Bahrein alla Libia, dalla Siria al Marocco. Un processo di risveglio delle masse popolari arabe che è solo all’inizio.

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