Il premier spagnolo Rajoy ha annunciato le misure concrete di applicazione dell’articolo 155: destituzione del Presidente, dei suoi consiglieri e di tutti i ministri del governo catalana; drastica restrizione dei poteri del parlamento catalano con la diretta supervisione del governo di Madrid; convocazione entro sei mesi di nuove elezioni in Catalogna.

Si tratta di una radicale sospensione di diritti democratici fondamentali, un vero e proprio colpo di mano reazionario con il consenso dei governi dell’Unione Europea e della Commissione che evidenzia ancora una volta il carattere antidemocratico della Costituzione del ’78, profondamente segnata dal retaggio della dittatura franchista. Non si può stare a guardare: occorre organizzare concretamente la solidarietà al popolo catalano contro questa gravissima aggressione, a partire dalla lotta contro la complicità del governo italiano.

Nei prossimi giorni Sinistra Anticapitalista chiama a scendere in piazza ovunque possibile in Italia in tutte le forme e i modi praticabili in solidarietà con il sacrosanto diritto all’autodeterminazione e di esercizio della libera scelta.

Questa lotta non riguarda solo il popolo e i lavoratori e le lavoratrici catalane, ma i lavoratori e le lavoratrici di tutta Europa, e dimostra ancora una volta la natura intrinsecamente antidemocratica non solo dello Stato Spagnolo, ma anche della stessa Unione Europea.

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