” Il governo restaura l’ordine costituzionale in Catalogna”.

“Lo stato democratico risponde”.

“Una decisione prudente contro chi ha distrutto l’autonomia catalana”.

“Le bugie deliberate di Podemos – Iglesias si inventa divisioni tra il blocco monarchico e quello democratico”

Questi i titoli di prima pagina del quotidiano più venduto in Spagna e coordinato a “Repubblica”.

Poi in piccolo non può che dar conto delle reazioni alla sospensione delle istituzioni elette in Catalogna. Centinaia di migliaia in piazza. Convocazione urgente del parlament catalano per lunedì per far fronte al “peggior attacco al popolo catalano dall’epoca di Franco”

I sindaci socialisti catalani che si oppongono pubblicamente all’articolo 155, le dimissioni di Núria Parlon (catalana) dall’esecutivo del Psoe per protesta contro l’appoggio a Rajoy del suo partito. Opposizione del PS catalano.

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I quotidiani catalani invece si domandano perché sia stata optata per la versione più dura dell’articolo 155 che avoca al governo di Madrid tutte le funzioni e mette sotto controllo l’informazione. Danno informazione che il governo Rajoy ha decretato sanzioni dure per i funzionari catalani che non applicheranno sollecitamente tutti gli ordini del governo.

Pepe Guardiola ha dichiarato che “più forte di una legge è la voce del popolo”.

Alle 12,30 circa 300 persone si sono concentrate a Barcellona davanti alla caserma dell’esercito al “Bruc”, gridando viva Spagna, viva la guardia civil viva el ejercito.

Il ministro degli esteri di Madrid Alfonso Dastis, intervistato dalla BBC ha dichiarato che non esistono prigionieri politici in Catalogna. Infatti i dirigenti dell’ANC catalana, arrestati 3 giorni fa, sono detenuti a Madrid!

Da questa mattina vari ministeri spagnoli sono sotto attacco cibernetico da parte di Anonymus. Bloccati i siti del ministero degli interni, degli esteri e della giustizia. Bloccati vari siti da quello ufficiale del PP, a quello della fondazione Francisco Franco.

Anonymus ha diffuso un video in cui annuncia che l’operazione “Free Catalonia” andrà avanti anche nei prossimi giorni.

Jordi Turull portavoce del Govern catalano ha dichiarato poco fa che le elezioni in Catalogna non sono in discussione in questo momento, e che il governo di Madrid non ha alcuna autorità per sciogliere il parlamento catalano e indire elezioni anticipate.

 

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